Qualsiasi discorso su un possibile nuovo arrivo a Trigoria, non può prescindere da una premessa. Che, Tiago Pinto, ha sempre sintetizzato con una frase efficace: uno esce, uno entra. Vale pure in questo momento. Dove è vero ne sono arrivati due e usciti tre, ma Mayoral non è mai stato un giocatore della Roma. E allora adesso per poter pensare di accontentare ulteriormente Mourinho, c'è bisogno che qualcuno esca. In particolare in mezzo al campo, dove il tecnico portoghese vorrebbe che si accelerasse ulteriormente l'opera di rivoluzione che è già stata cominciata.

La Roma se potesse scegliere, gradirebbe salutare Amadou Diawara. Sia perché Mourinho ha fatto capire che il guineano gli garba poco. Sia perché pesa a bilancio ancora per undici milioni. Sia perché ha un contratto per altri due anni e mezzo. Sia perché ha uno stipendio superiore ai due milioni netti a stagione. Tutte queste motivazioni, però, contribuiscono a rendere complicata la cessione del guineano. Che poi si trasforma in complicatissima di fronte ai ripetuti no che il giocatore ha detto alle offerte che gli erano arrivate, ultima in ordine di apparizione quella del Valencia. In questo momento poi Diawara è impegnato in coppa d'Africa (ieri è rimasto in campo quasi ottanta minuti nella sfida pareggiata contro il Senegal) e la cosa rimanda perlomeno agli ultimi giorni di mercato la possibilità di cedere, anche in prestito, il giocatore. E allora a Trigoria si sta prendendo in esame la possibilità di mandare a giocare Ebrima Darboe, il gambiano che, come Diawara, sta disputando la coppa d'Africa. Per il ragazzo si sta parlando con l'Anderlecht dove potrebbe andare a giocare con una certa continuità, cosa che qui gli sarebbe praticamente impossibile. E un ragazzo come Darboe in questo iniziale momento della sua carriera, ha bisogno soprattutto di scendere in campo per confrontarsi con il calcio dei grandi. Il club belga da giorni con la Roma ha chiuso il trasferimento in prestito di Reynolds, ma l'affare ancora non è diventato ufficiale proprio perché si sta provando a mettere in piedi il doppio prestito dei due giovani giallorossi. Anche per Darboe, ovviamente, i belgi non hanno fretta visto che potrà tornare in Europa non prima della fine di questo mese.

Ieri, intanto, con il classico comunicato è diventato ufficiale il trasferimento in prestito di Calafiori al Genoa. Per l'esterno sinistro cresciuto a Trigoria può essere l'occasione giusta per giocare con continuità. Il club ligure non ha nessun diritto di riscatto e questo potrebbe essere un rischio. Ma la situazione del Genoa, dove oltretutto si è infortunato il mancino Cambiaso, dovrebbe consentire a Calafiori di vestire una maglia da titolare con quella continuità che qui gli era negata dall'arrivo di Viña e, presto, anche dal ritorno in campo di Leonardo Spinazzola.