Serie A

La Juve spende ma non si espande: passa il Galatasaray, fuori dalla Champions

Non basta il 3-2 ai turchi: bianconeri eliminati. L'espulsione di Kelly non intimorisce e arriva il 3-0 che porta oltre al 90', ma ai supplementari svanisce l'impresa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
25 Febbraio 2026 - 23:53

Playoff in chiaroscuro per le italiane: dopo la cocente eliminazione dell’Inter ad opera del Bodo, l’Atalanta compie una straordinaria rimonta sul Dortmund (sconfitto 4-1) e la Juventus sfiora il miracolo sportivo con il Galatasaray. I torinesi devono però arrendersi ai supplementari, dopo aver a lungo cullato il sogno del clamoroso capovolgimento dopo il 2-5 di una settimana prima in Turchia. Il 3-0 dei bianconeri nei 90 minuti annulla incredibilmente lo svantaggio accumulato nella gara d’andata a Istanbul. Impresa resa ancora più singolare dall’inferiorità numerica degli uomini di Spalletti, in dieci fin dalle prime battute della ripresa a causa dell’espulsione di Kelly e sul punteggio di 1-0 (per effetto del rigore trasformato da Locatelli). 

A metà secondo tempo la rete di Gatti dà coraggio ai padroni di casa, mentre i turchi appaiono in preda alla confusione e rischiano più volte di capitolare ancora sotto i colpi di Thuram e Yildiz. Buruk mette dentro Gundogan nella speranza di riportare ordine in mezzo al campo, ma invano. Il gol che riporta il doppio confronto in parità arriva a dieci minuti dal termine e porta la firma di McKennie, ancora per gentile concessione di una difesa ospite fin troppo ballerina. Negli scampoli di gara che precedono i supplementari va più vicina la Juventus al gol qualificazione, anziché il Gala, in totale bambola, a quello che riaprirebbe i giochi. 

L’extratime sembra cominciare allo stesso modo, ma i giallorossi di Istanbul riprendono coraggio e proprio allo scadere del primo quarto d’ora trovano con Osimhen la rete che cambia tutto. Il centro dell’ex napoletano taglia le gambe ai padroni di casa, affiora la stanchezza e nel secondo supplementare segna anche Yilmaz, svegliando la Juve dal sogno col 3-2 finale. Dura invece 103’ la partita di uno scatenato Yildiz, fra i migliori a dispetto delle non perfette condizioni, mentre l’altro acciaccato Bremer resta in panchina per tutto il match. Con la Roma spettatrice interessata in vista del confronto diretto  di domenica sera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI