Domani è un altro giorno, si vedrà. Nel senso che, pure ieri, il mercato della Roma, quello dei regali da fare a Mourinho e quello relativo alle cessioni che sono state santificate dalle esclusioni dalla rosa, non ha visto muoversi una foglia. Ovvero a livello ufficiale niente di niente. Ma questo non vuole dire che Pinto che lavora a stretto contatto con il tecnico e la proprietà, sia stato con le mani in mano. Anzi è vero il contrario, perché il dirigente portoghese sta lavorando forte per costruire «una Roma degna di Mou». Per ora, però, al di là della doppia cessione al Marsiglia di Under e Pau Lopez (quella dello spagnolo non è ancora ufficiale), non è successo praticamente nulla.
Si pensava che la trasferta romana di Jorge Mendes fosse il passo finale per concretizzare il trasferimento di Rui Patricio a Trigoria, ma l'affare non è stato ancora concluso. Non tanto con il portiere della nazionale portoghese che da tempo ha trovato un accordo per un contratto triennale con la Roma, quanto evidentemente con il Wolverhampton legittimo proprietario del cartellino fino al trenta giugno del prossimo anno. A meno che non sia proprio la Roma a rallentare sull'ufficializzazione fino a quando non ci sarà l'addio sicuro a Pau Lopez (lo spagnolo non avrebbe ancora trovato l'accordo economico con il Marsiglia) e, pure, la cessione di Robin Olsen, il portierone svedese rientrato dal prestito all'Everton ma destinato a rifare le valigie, questa volta a Trigoria sperano in maniera definitiva, obiettivo incassare quei sei-sette milioni che servono per garantirsi anche una piccola plusvalenza. Olsen ha ricevuto un'offerta dalla Real Sociedad, ma prima di dire sì al trasferimento in Liga, vuole vedere se per lui sia possibile un ritorno in Premier. Nell'attesa, si può dire che Rui Patricio è ormai un giocatore della Roma e lo stesso Wolverhampton lo sta facendo capire visto che in Grecia danno per fatto l'acquisto del portiere portoghese Sa dall'Olympiakos da parte del club inglese.