Hyundai, back sponsor. New Balance, sponsor tecnico. E poi Digitalbits, nuovo marchio che è comparso nella prima conferenza stampa griffata Special One, per la prima volta sul pannello dei brand che accompagnano la Roma. Una novità assoluta che, per quello che risulta, sembra destinata ad accompagnare la Roma anche nel prossimo futuro. L'accordo con un marchio che si può spiegare in sintesi con la nuova frontiera delle criptovalute (non chiedeteci di più, chi scrive ha già problemi seri a rapportarsi con i soldi normali), al momento era destinato solo alla prima volta di Mou. Sono state molte le aziende che avevano contattato la Roma per essere presenti come brand per la prima di Mou. Alla fine l'ha spuntata, ovviamente con l'offerta migliore, proprio la Digitalbits. Tra le parti sembra che sia nato subito un buon feeling che, a breve giro di posta, potrebbe riservare qualche altra novità. Perché Roma e Digitalbits stanno continuando a trattare per capire come continuare insieme e, ovviamente, trovare un'intesa sotto l'aspetto economico, che poi è la cosa imprescindibile per poter andare avanti.

Tra le parti, la discussione sta andando avanti su due binari paralleli ma, in qualche senso, pure convergenti. Si sta infatti discutendo sulla possibilità per la Digitalbits di diventare il nuovo main sponsor della Roma, ruolo lasciato vacante dalla Qatar che, dopo tre anni di collaborazione con la Roma, ha deciso di non proseguire on l'abbinamento in giallorosso (in tre anni il marchio ha versato nelle casse giallorosse quasi quaranta milioni di euro). Diventare main sponsor per la Digitalbits vorrebbe dire un impegno economico notevole, anche se nel dopo pandemia i numeri si sono abbassati un po' per tutti. In alternativa le parti stanno discutendo per trovare un altro modo per continuare insieme. Ovvero che il marchio della criptovaluta diventi lo sponsor di manica del club giallorosso. Qualcuno, giustamente, si domanderà: ma lì, sulla manica della nostra maglia, non c'è il marchio Iquoniq? Verissimo, ma per quello che ci risulta i rapporti con Iqoniq si sono deteriorati da tempo. Cioè da quando, per ragioni legate alla pandemia, i pagamenti previsti pare che siano stati notevolmente rallentati. E allora la Roma, che non nasconde la crisi in corso con Iqoniq, sta pensando di rescindere il contratto in essere per avere la possibilità di trovare un nuovo marchio che garantisca quei due-tre milioni annui che vale la manica della maglia. Nell'attesa di saperne di più, si può comunque dire che gli uomini Roma che lavorano a Londra, da settimane sono al lavoro per trovare nuovi sponsor con cui abbinarsi per i prossimi anni. Sapendo, peraltro, che la pandemia ha avuto effetti devastanti su quasi tutti i settori e questo vuole dire che ci si dovrà accontentare di cifre minori.