Un portiere: Rui Patricio. Un centrocampista: Xhaka. Una punta: Belotti ma non solo. Un esterno basso: Celik, ma non solo. Sfoltimento del reparto degli esterni offensivi: Ünder, Kluivert, Carles Perez, volendo pure Pedro. Nel caso di sfoltimento degli esterni offensivi, una seconda punta: Kostic. Sfoltimento, comunque, in generale di una rosa extralarge che al momento conta ancora oltre quaranta giocatori a busta paga. Filo conduttore di tutte le operazioni: tenere e prendere calciatori di personalità, con uno spiccato senso d'appartenenza e con un occhio particolare alla carta d'identità perché se l'identikit tracciato corrisponde a un under venticinque, ancora meglio. Sono state queste le direttive di massima che José Mourinho ha consegnato a Tiago Pinto, avendo come obiettivo quello di costruire la sua migliore, prima, Roma possibile. Sono obiettivi che la società giallorossa sta cercando di mettere a disposizione del tecnico portoghese, pur nella consapevolezza di numeri di bilancio che sono quelli che sono e, anche, di un mercato in cui non girano soldi e quindi diventa assai complicato vendere, incassare, fare plusvalenze.

La situazione, come sappiamo, finora ha visto zero novità. Ma le basi per cominciare a «fare regali» a Mourinho, come ieri ha detto l'allenatore, sono state messe. In particolare per quello che riguarda il centrocampista, cioè lo svizzero Granit Xhaka. Da settimane Tiago Pinto ha trovato un accordo totale con il giocatore (confermato dal procuratore). Non altrettanto, però, finora è riuscito a fare con l'Arsenal a proposito del cartellino di proprietà dei Gunners ancora per due stagioni. C'è ancora distanza tra le parti, distanza che i bene informati quantificano in circa cinque milioni di euro. Che non sono pochi, ma neppure troppi. E questo fa ritenere che sia soltanto questione di tempo, poi si brinderà. Tanto lo svizzero è stato impegnato fino a ieri nell'Europeo, prima di una ventina di giorni è difficile che possa aggregarsi alla squadra giallorossa.

Prima, se si concluderà il suo acquisto, potrebe invece arrivare Rui Patricio, il portiere portoghese già eliminato dalla rassegna continentale. Anche qui, come per Xhaka, da tempo è stata trovata l'intesa per il contratto del giocatore, un triennale da circa due milioni netti a stagione più una serie di bonus legati a risultati personali e di squadra. Ma pure qui, manca ancora l'intesa con il Wolverhampton che con Rui Patricio può vantare ancora un anno di contratto. In questo caso la differenza sarebbe di circa tre milioni, ma si sta trattando su cifre che sono più o meno la metà di quelle di Xhaka. A proposito di Rui Patricio, inoltre, bisogna sottolineare come la Roma sarebbe intenzionata a inserire un giocatore per concretizzare uno scambio alla pari. Il giocatore che ci risulta sia stato offerto è Olsen, un portiere per un portiere insomma. Sembra però che il club inglese non sia intenzionato a dire sì allo scambio, anche perché avrebbe messo le mani su un altro estremo difensore portoghese, cioè José Sá attualmente di proprietà dei greci dell'Olympiacos. E allora potrebbe diventare possibile la cessione dello svedese a qualche altro club. Pare che i pretendenti, dopo il buon Europeo di Olsen, non manchino. In particolare negli ultimi giorni si è fatta avanti la Real Sociedad che vorrebbe portare lo svedese in Liga.