È passato un mese esatto dal 4 maggio, quando, con un tweet di due righe e mezzo, la Roma annunciava l'ingaggio di José Mourinho come Responsabile Tecnico a partire dalla stagione successiva. Un annuncio che in un lampo è rimbalzato su tutti i media (sportivi e non solo) d'Italia prima, del mondo poi; una chiara dichiarazione d'intenti, arrivata poco dopo l'ufficialità della separazione da Paulo Fonseca. Lo "Special One", acerrimo nemico dei giallorossi nel suo biennio interista, ha immediatamente ridato entusiasmo a una piazza delusa da una stagione altamente negativa e che, giusto pochi giorni prima, aveva dovuto fare i conti con la batosta di Old Trafford nella semifinale d'andata di Europa League. L'attesa è ormai spasmodica, tanto che sembra passato un secolo dall'annuncio che ha entusiasmato Roma e i romanisti. Gli anglofili usano il termine "hype", che sta più o meno per aspettativa entusiastica, ma non c'è bisogno di ricorrere a vocaboli stranieri per descrivere lo stato d'animo dell'intera Capitale da trentuno giorni a questa parte: voglia di Mou.

Omaggi e reazioni social

A Testaccio Mou è simbolicamente già sbarcato, seppure in un murales: lo ritrae a bordo di una Vespa (ribattezzata ovviamente "Specialone") in stile Gregory Peck in Vacanze romane, con tanto di sciarpa giallorossa al collo. Ma l'opera dello street artist Harry Greb è solo uno dei tanti omaggi riservati a Mourinho. C'è anche chi ha lanciato un nuovo gusto di gelato a lui ispirato (ovviamente all'insegna del giallorosso, accostamento cromatico d'obbligo). In attesa che sbarchi davvero nella Capitale per dare il via alla sua avventura romanista, José permea l'atmosfera tardo primaverile della città.

Sui social network si è fatto vedere (senza però esagerare): ha commentato con una serie di applausi il post di esultanza post-derby della Roma e si è congratulato anche con la squadra femminile dopo la vittoria della Coppa Italia. Tra un video che lo vede impegnato nello studio dei giocatori giallorossi su WyScout e la nuova cover dello smartphone, Mourinho ha colorato il futuro di un ambiente che sembrava abbattuto, apatico, stanco dopo un'annata con pochissime luci e tante ombre. Del resto è stato proprio uno dei senatori della squadra, Edin Dzeko, a dire dopo il derby che «a livello di entusiasmo ha già portato qualcosa»; sottolineando che per una «piazza difficile» come Roma, «non si poteva fare scelta migliore».

Insomma, la "Mou-mania" è già iniziata, a dimostrazione di come i Friedkin abbiano dato la risposta giusta a chi chiedeva una sterzata, un segnale, un orizzonte verso il quale guardare con rinnovato ottimismo. Poi la palla passerà al campo, giudice insindacabile, ma per quello c'è ancora da attendere.

The Special Sun

Anche perché José durante gli imminenti Europei sarà editorialista per il Sun, il Times e il Sunday Times. Non solo: per l'emittente radiofonica talkSPORT commenterà le tre gare dell'Inghilterra nella fase a gironi, oltre un ottavo di finale, due quarti, una semifinale e la finale. Impegni siglati lo scorso aprile, pochi giorni prima della firma con la Roma. Ma questo non significa che il portoghese se ne stia con le mani in mano, anzi: il filo diretto con il connazionale Tiago Pinto (e con i Friedkin stessi) è costante. La Roma del futuro è già in fase di costruzione, come dimostra il rinnovo contrattuale di Mkhitaryan: si condividono le strategie di mercato e gli aspetti "logistici" del precampionato (ritiro, amichevoli, eccetera) per fare sì che, al momento della partenza ufficiale, la squadra sia pronta e già ben oliata.

In tutto ciò, l'attesa coinvolge anche la prima conferenza stampa dell'allenatore di Setubal da romanista: ci sarà ancora da aspettare però, probabilmente due o tre settimane, prima di conoscere una data definitiva. Ma, nonostante l'attuale lontananza fisica dalla Capitale, la presenza di José si avverte in tutta la città: è il futuro, l'orizzonte felice che meriterebbero sempre i romanisti.