Nuovo Stadio

Lo stadio a Pietralata in tre tappe

Oggi la votazione in Giunta capitolina, fra il 2 e il 6 marzo nelle commissioni, fra 10 e 12 in Assemblea. Il consigliere comunale Lorenzo Marinone a Radio Romanista: «La posa della prima pietra a marzo 2027»

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
26 Febbraio 2026 - 06:00

Ci siamo. È finalmente arrivata la settimana nella quale la Giunta di Roma Capitale dovrebbe adottare il documento di conferma del Pubblico Interesse sullo Stadio della Roma. Passaggio che avverrà oggi, come da calendario, quando verrà presentata una sorta di check list: da una parte tutte le prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse, con le aggiunte del dibattito pubblico; dall’altra tutte le risposte e le soluzioni adottate dalla Roma. Qualora tutte le caselle fossero spuntate - ipotesi molto probabile - la Giunta adotterebbe un documento che sancisce la corrispondenza tra prescrizioni e scelte del Club nel progetto presentato lo scorso 23 dicembre. La conferma arriva direttamente dalle parole di Lorenzo Marinone, consigliere di maggioranza, intervenuto ieri ai microfoni di Radio Romanista.

«Sì, arriva in Giunta la delibera di conferma del Pubblico Interesse - ribadisce Marinone - Rispetto al piano di fattibilità economica che la Roma ha presentato il 23 dicembre scorso, poi il voto è atteso tra il 10 e il 12 marzo. Quindi sì, stiamo vedendo finalmente la luce. Serve che il progetto presentato rispetti tutte le prescrizioni che l’Assemblea capitolina ha richiesto. Le difficoltà principali erano relative a nuovi collegamenti ciclabili, parcheggi, eliminazione della congestione del traffico e a una viabilità di emergenza per l’Ospedale Pertini. È richiesto che almeno il cinquanta per cento dei tifosi possa raggiungere lo stadio con un mezzo pubblico». Prescrizioni presumibilmente rispettate, se si è arrivati a questo punto. Dopo la Giunta toccherà alle commissioni, fra il 2 e il 6 marzo, poi all’Assemblea capitolina, fra il 10 e il 12. «Il primo progetto presentato dalla Roma è del 9 maggio 2023, sono passati quasi tre anni e tutte le richieste del Comune sono state ottemperate, quindi entro il 12 marzo si esprimerà il voto in aula. Questo è un project financing e trattandosi di un’opera su area pubblica ma da parte di un privato, il passaggio amministrativo per la concessione è necessario». A quel punto, il documento, con una sorta di appendice, verrà trasmesso alle sei commissioni competenti che dalla prossima settimana cominceranno a vagliarlo. In Assemblea Capitolina, il voto finale potrà confermare o respingere. Non ci saranno emendamenti o variazioni. Un sì o un no. Poi il documento sarà trasmesso alla Regione per l’inizio della Conferenza dei Servizi Preliminari. «La Conferenza al massimo può durare centoventi giorni - spiega Marinone - quindi entro la prima metà di luglio verrà concluso tutto. Questo per arrivare alla prima posa realisticamente, se tutte le date le date del cronoprogramma verranno rispettate, a marzo del 2027». Incrociamo le dita.

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