Neanche la sua ultima Roma sarà lontanamente la Roma che avrebbe voluto allenare, quella che sente in realtà di non aver mai avuto a disposizione. Anche stasera, andando alla caccia degli ultimi punti utili per difendere almeno il settimo posto, Fonseca dovrà sopportare il peso di troppe assenze. L'elenco è lunghissimo: da Zaniolo, forse il vero fuoriclasse della Roma che il portoghese ha avuto a disposizione praticamente per poche settimane in due anni, a Pellegrini, l'ultimo in ordine di tempo, passando per Spinazzola, Calafiori, Veretout, Smalling, Pau Lopez, Perez e Ibanez. Dovrebbero esserci invece Darboe e Diawara, il primo semplicemente affaticato dopo l'ultimo mese da imprevisto protagonista, il secondo sulla via ormai del completo recupero (ieri si è allenato regolarmente col gruppo). Fonseca non rinuncia al gambiano, anche oggi partirà titolare. Accanto a lui dovrebbe giocare Cristante, mentre Diawara e Villar cominceranno in panchina.

In porta toccherà invece ancora a Fuzato, uno cui il destino ha dato la chanche di giocare le sue carte proprio in un momento di passaggio tra un tecnico e l'altro, e non si è tirato indietro, sfoderando un paio di prestazioni di notevole livello che potrebbero valergli la conferma per il prossimo anno. In difesa, ancora schierata a quattro, a destra ci sarà l'intoccabile Karsdorp, a sinistra Santon, in mezzo i due reduci Mancini e Kumbulla. Davanti al centro dell'attacco Borja Mayoral sembra favorito su Edin Dzeko, a trequarti toccherà invece ancora a Pedro, Mkhitaryan ed El Shaarawy. Della Primavera sono stati chiamati oltre ovviamente a Darboe anche Ciervo e Zalewski.