A Trigoria i più preoccupati sono i ragazzi dell'ufficio stampa. Del resto, c'è da capirli. Sono i primi a sapere che il ciclone Mourinho, con la sua dimensione planetaria, sarà diverso, molto diverso, da tutto quello con cui si sono confrontati fin qui. Già c'è fibrillazione, per dire, per l'organizzazione della conferenza stampa del tecnico portoghese, conferenza che, c'è da giurarci, farà registrare numeri di presenze prima mai neppure avvicinati.
Special One tutto è meno che intimorito dalla nuova avventura che sta per affrontare. Troppa esperienza alle spalle per esserlo. Ma, da impeccabile professionista qual è, già da qualche settimana sta studiando Roma, la Roma, i romani, i mille, spesso incontrollabili, rivoli di una comunicazione che non ha mai fatto sconti a nessuno. Per questa ragione, attraverso il professionista di fiducia a cui da un paio d'anni si è affidato, un italiano che ha già una certa confidenza con il nostro calcio, si sta facendo spiegare le dinamiche del variegato mondo dell'etere romano. Una realtà nuova, quella delle radio, per il pur navigato portoghese che giusto nella sua esperienza a Madrid ne ha avuto una piccola anteprima.
Da quando ha firmato con la Roma, tutti i giorni Mourinho fa una full immersion nel pianeta giallorosso. La società londinese che cura la rassegna stampa per il gruppo Friedkin, ha aggiunto anche l'indirizzo mail del portoghese come destinatario dei report quotidiani. Il tecnico, come ha detto, è un professionista che quando sceglie una nuova avventura, vuole farsi trovare preparato sotto tutti gli aspetti. Al primo posto, ovviamente, c'è la questione della squadra che dovrà allenare. Non sapendo ancora se la prossima stagione dovrà affrontare anche la Conference League, il portoghese sta lavorando su due scenari, uno con l'Europa da affrontare, un altro (rosa più stretta) con il solo calcio italiano con cui confrontarsi. Ha visto quasi tutte le partite della Roma di Fonseca, darà molta importanza alle prossime due sfide, oggi contro la sua vecchia Inter e poi il derby, in cui spera di vedere la personalità che che esigerà per la sua prima Roma. Ha chiesto, inoltre, che gli venga fornita una relazione su tutti i giocatori giallorossi, anche fuori dal campo, relativa a questa ultima stagione. In particolare il portoghese vorrebbe capire i motivi per cui la squadra giallorossa negli ultimi anni si è sempre dovuta confrontare con un numero di infortuni superiore anche alla media più pessimistica. Da qui a quando sbarcherà da queste parti, Mourinho continuerà a studiare Roma e la Roma. Consapevole che sarà accolto con il tappeto rosso, ma altrettanto consapevole che quel tappeto rosso dovrà meritarlo giorno dopo giorno.