Acquisti. Da qualche settimana non si parla che di nuovi, possibili, arrivi in casa Roma. Non a sproposito, sia chiaro, visto che recentemente è stato lo stesso presidente Pallotta (che tecnica come giocatore di basket, complimenti ndr) a parlare di «due nuovi acquisti». Non dubitiamo, ma è anche vero che Monchi ha parlato di una rosa già troppo numerosa e che per acquistare c'è bisogno anche di cedere. Chi? Risposta facile: Maxime Gonalons.

Resistenza francese

No. No. E ancora no. Pare che Gonalons, a qualsiasi domanda, anche se gli dovessero domandare se si vuole bene, sappia rispondere soltanto no. Legittimo, ci mancherebbe, ma certo la cosa non è che faccia piacere alla dirigenza romanista. Perché il ragazzo arrivato da Lione dodici mesi fa con quello che si riteneva un colpo di mercato visti i cinque milioni che costò il suo cartellino (ci furono pure tre milioni di commissioni), non ne vuole sapere di sfilarsi la maglia giallorossa. Ha detto prima no al Crystal Palace, poi all'Everton, ora pure al West Ham che sembra abbia offerto oltre dieci milioni per il suo cartellino. La situazione a questo punto potrebbe sbloccarsi solo se al francese il club londinese facesse un'offerta indecente, di quelle che non si possono rifiutare. Cosa che potrebbe accadere solo nel caso riuscissero a vendere Obiang alla Sampdoria. Un affare che da giorni sta andando avanti anche perché il club di Ferrero pare non voglia garantire quell'obbligo di riscatto che invece il club inglese vorrebbe per far partire il suo giocatore. A queste condizioni difficilmente Obiang tornerebbe alla Sampdoria. E la cosa si rifletterebbe inevitabilmente anche sulla vicenda Gonalons. Vicenda che, peraltro, prima di tutto è legata alla volontà del giocatore francese. Che, finora, è stato insensibile a tutte le tentazioni inglesi nonostante il fatto che le offerte che gli sono arrivate non siano certo inferiori a quello che gli garantisce il contratto in corso con la Roma.

Pellegrini e il Milan

Nel valzer dei tanti nomi che in questi giorni si stanno accostando al nuovo Milan di Elliott, Leonardo e Paolo Maldini, è entrato anche quello di Lorenzo Pellegrini. Che possa piacere alla dirigenza rossonera non facciamo fatica a crederlo, ma che ci sia qualcosa di vero è tutto da dimostrare. Uno potrebbe pensare: però sul cartellino di Pellegrini c'è una clausola, trenta milioni, se il giocatore è d'accordo e il Milan garantisce il cash, l'affare si fa senza neppure bisogno di trattare. Non è così. Per il semplice fatto che i termini per sfruttare la clausola, sono scaduti il venti luglio scorso. Ora, insomma, per acquistarlo non serve il consenso del giocatore e il cash della clausola, ma serve sì sempre il cash ma quello per convincere la Roma a cedere il suo giocatore. È un'operazione che al momento sembra più una fantasia che una possibilità.

Il dubbio Juan Jesus

«Per il mio futuro dovete chiedere al direttore Monchi»: così ieri a Boston Juan Jesus ha risposto a chi gli chiedeva conferme o meno di una sua permanenza in giallorosso. Domanda che ci stava visto che tutti i giorni esce qualche indiscrezione su una possibile cessione del brasiliano. Dal Besiktas (che offriva tanti soldi) al Torino, passando per il Porto. Jesus però fino a questo momento ha rifiutato qualsiasi ipotesi di cessione. Sta bene alla Roma, è pronto come sempre a giocarsi il posto con tutti gli altri centrali difensivi, in più ha la possibilità di affrontare la Champions League. Per quale motivo dovrebbe salutare?