Totti, prove di futuro
Francesco a cena con Gasp. La Roma ha proposto un anno di contratto. Il ruolo di rappresentanza potrebbe estendersi proprio grazie al nuovo rapporto con il tecnico
(GETTY IMAGES)
Alla fine la cena c’è stata, la prima cena. Totti e Gasperini si sono seduti a tavola insieme e l’hanno fatto nel cuore di Roma, chissà se è un caso, salendo “al Colle” nel famoso ristorante Rinaldi al Quirinale. E la serata è già storia, grazie anche alla foto condivisa ieri da Vincent Candela, fratello romanista di Francesco, e che attualmente collabora con Trigoria per diverse iniziative. Così, nel giorno di riposo concesso dopo il rocambolesco pari con la Juventus è nata la cena segreta che poi segreta a Roma non può essere, specialmente se non vai in giro mascherato o col casco in testa anche se non sei sulla moto.
Una cena per conoscersi meglio dopo che qualche anno fa si erano incontrati, ma «neanche allo stesso tavolo», come ha chiarito lo stesso Totti dopo la battuta rilasciata qualche giorno fa ai microfoni di Sky Sport. Un invito che Gasp ha accettato di buon grado, viste le voci insistenti di un ritorno in società della leggenda romanista, sicuramente più delle domande in conferenza stampa sul tema. «Io ho le idee chiare su come potrebbe essere valorizzato», aveva detto l’allenatore di recente, aggiungendo che uno come Totti «sarebbe una grande risorsa». Ma Gasp è un “martello” e vuole toccare con mano, artigiano, e conoscere per plasmare. Così tra una chiacchiera su Pisilli, una su Malen e sul lavoro di campo già svolto fin qui con ottimi risultati, Totti e Gasperini hanno parlato di calcio e di prospettive. A partire dallo stato dell’arte.
Totti e la Roma si erano incontrati per infittire i discorsi dopo il disgelo degli ultimi mesi e i Friedkin avevano da subito proposto allo storico Capitano giallorosso un ruolo di rappresentanza con il focus della stagione del centenario. Un accordo intanto di un anno da porta bandiera, legato ovviamente alle iniziative delle Legends che il club ha già sviluppato in questi anni e senza alcuna mansione tecnica inerente la prima squadra. Poi erano arrivate le parole (a sorpresa) di Ranieri a Sky Sport: «I Friedkin stanno pensando al ritorno di Totti» e non si erano fatte attendere le conferme bipartisan: «Sì, stiamo parlando».
Oltre all’ottimo menù, Gasperini ha voluto quindi assaggiare la competenza tecnica di Francesco e ascoltarne i pareri. Il Dieci, dal canto suo, ha voluto sentire dal vivo quelle «idee chiare» del tecnico di Grugliasco che tanto bene si è ambientato a Roma. E qui arriva il plusvalore Gasp, dopo che già Mourinho avrebbe gradito un ritorno di Totti, comprendendo bene la potenza di fuoco del binomio tra due esseri speciali, anche come supporto dell’area tecnica. Magari ripartendo da quelle occhiate autorevoli e quelle confidenze da ex calciatore a calciatore nello spogliatoi, o da quelle telefonate che partivano da Francesco addirittura quando era giocatore per convincere questo o quel collega a venire alla Roma e poi proseguite nel primissimo periodo da dirigente dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, accanto a Monchi. Un ruolo «vicino al campo», si scrisse, si disse, e si postò. Proprio Totti, con una foto sui suoi profili social per “ammiccare” al ruolo al di fuori ma comunque a due passi dal campo: «Da lunedì sono pronto a ripartire - scrisse alla vigilia di Roma-Genoa del 28 maggio 2017 con un contratto di sei anni per mettersi dietro la scrivania già firmato -. Sono pronto per una nuova sfida».
Chissà se oggi, alla vigilia invece di Genoa-Roma - e che Genoa-Roma, con De Rossi sulla panchina avversaria! - Totti si sente davvero pronto a supportare (e a essere supportato da) Gasperini per “estendere” il piano, ora o in futuro. Chissà se quelle «idee chiare» di Gian Piero oggi lo sono ancora di più, ma il dato è che proprio il tecnico “burbero”, che secondo i maligni ce l’aveva pure coi romani, rischia di diventare il main sponsor di uno dei Re di Roma. Del resto sono andati a cena al Quirinale.
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