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Roma e Genoa due mesi dopo: per Gasp 18 punti, DDR ne ha fatti 13

Calendario impegnativo per entrambe le squadre in questo inizio del 2026: giallorossi ancora quarti come allora, ma con più vantaggio sulla Juventus

Gasperini e De Rossi prima di Roma-Genoa dello scorso 29 dicembre

Gasperini e De Rossi prima di Roma-Genoa dello scorso 29 dicembre (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
04 Marzo 2026 - 15:14

Sono passati poco più di due mesi da quando Roma e Genoa si sono affrontate allo Stadio Olimpico in quella che è stata la prima partita di De Rossi da avversario dei giallorossi: era il 29 dicembre, ultima gara del 2025, e gli uomini di Gasperini passarono in scioltezza, 3-1, con tre gol nella prima mezz’ora e una ripresa di gestione. Daniele era arrivato da neppure due mesi e stava ancora plasmando la squadra secondo le sue idee, dopo un avvio di stagione disastroso per il Grifone, capace di raccogliere soltanto 6 punti nelle prime dieci giornate con Vieira.

Da quel 3-1 dell’Olimpico, però, molte cose sono cambiate in casa ligure; la Roma, invece, si sta confermando per il momento come la quarta forza del campionato. Lo era anche allora: quel successo sul Genoa la attestava a -1 dal Napoli terzo e a +1 sulla Juventus. Nei dieci turni successivi la Roma ha raccolto 18 punti (media per gara di 1,8), frutto di 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (contro Atalanta e Udinese). C’è da dire che, dall’inizio del nuovo anno, Mancini e compagni hanno avuto gli scontri diretti contro la Dea, il Milan, il Napoli e la Juventus, che inevitabilmente hanno influito sul rendimento in questi due mesi abbondanti. Resta necessaria un’inversione di tendenza nei big-match, ma i due ko già citati rappresentano le uniche gare in cui la Roma ha completamente “steccato” nel 2026 in campionato.

È migliorata senza dubbio l’efficacia sotto porta, e lo testimoniano i numeri: subito dopo il successo contro DDR il 29 dicembre scorso, la Roma contava 20 gol in 17 partite, per una media di 1,17 per gara; nelle 10 giornate successive – complice l’arrivo di Malen – ne ha segnati 17, per una media di 1,7 ogni 90’. Il miglioramento sembra minimo, ma gli 8 centri nelle ultime tre partite (contro Napoli, Cremonese e Juve) testimoniano la crescita dal punto di vista offensivo.

La svolta di DDR

È cresciuto in ogni aspetto il Genoa, che da allora ha raccolto 13 punti in dieci giornate: allora era 17simo, con 2 punti di vantaggio sulla terzultima; ora le lunghezze sulla zona più calda della classifica sono 3, ma a fronte di un calendario che è stato quasi proibitivo. Oltre agli scontri diretti contro Pisa, Parma, Cagliari e Cremonese, i ragazzi di De Rossi hanno affrontato anche Milan (1-1 a San Siro), Bologna (vittoria in rimonta, da 0-2 a 3-2), Lazio (sconfitta su rigore per 3-2 al 100’), Napoli (altro 2-3, con rigore assai contestato al 95’) e Inter (0-2): aver raccolto 4 punti da queste cinque sfide è già un dato significativo del buon lavoro svolto finora da DDR, che avrebbe meritato quanto meno di pareggiare contro Lazio e Napoli.

L’arrivo della leggenda di Ostia ha anche reso più intraprendente la squadra: come per la Roma, i numeri offensivi sono decisamente migliorati nel 2026, passando dai 17 gol segnati nelle prime 17 giornate ai 15 messi a segno nelle 10 giornate del nuovo anno. Colombo è rinato, Norton-Cuffy e Frendrup non smettono di stupire, Ostigard e Vasquez sono difensori affidabili, Malinovskyi sembra finalmente continuo. Insomma, guai a sottovalutare una squadra che ha un grande bisogno di punti per allontanarsi ulteriormente dalla parte bassa della classifica e, allo stesso tempo, può contare su una rosa di qualità.  

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