La Roma che non t'aspetti è un bel mix tra esperienza ed innocenza, vive per ora di spunti e scintillanti promesse, poi torna docile in retrovia, ma con l'aria furba di chi sa che il paradiso può attendere. La Roma che non t'aspetti ha un portiere, un paio di difensori, un centrocampista e un attaccante, potrebbe essere una squadra di calcetto e invece è una squadra nella squadra, quella che non t'aspetti. Sì, perché nessuno s'aspettava che Fuzato, Marcano e Ante Coric potessero insidiare i punti fermi di cui sono stati chiamati a far le alternative. E di sicuro, al pronti-via della stagione rischia di essere così: perché Fuzato si troverà davanti due portieri (Olsen e Mirante), Marcano tre centrali, Coric diversi centrocampisti. Ma poi magari le cose possono cambiare e forse sono addirittura cambiate le prospettive di mercato proprio dopo aver preso atto delle condizioni sfavillanti di qualcuno di loro. Così ogni gerarchia potrebbe essere rimessa in discussione e in poco tempo il mondo capovolto.

Fuzato, che parate!

Daniel Cerantola Fuzato è una sorta di Luca Pellegrini della porta: straconsiderato (dalla Roma) senza aver mai giocato un minuto tra i professionisti. È uno dei portieri prodigio brasiliani, nominato tra i cinque migliori portieri Sub 20 quando aveva appena 18 anni. Ma nella sua squadra di club, il Palmeiras, c'erano quest'anno altri tre portieri (Jaílson, Weverton e Fernando Prass) e lui aveva il contratto in scadenza. La Roma ha fiutato l'affare e ci è andata sopra, vincendo la concorrenza di Sporting Lisbona, Fiorentina e Bordeaux (chi si rivede...). E ora? Ora bisogna aspettare che Di Francesco faccia le sue valutazioni, il mago Savorani svolga il suo lavoro e il ragazzo si impegni quotidianamente, proprio come sta facendo. Chi, come chi scrive, ha la fortuna di vederlo all'opera ogni giorno in campo intanto sta cominciando a considerare la possibilità che questo ragazzo abbia davanti a sé un futuro lunimoso. Alcune parate in cui si è prodotto in questi giorni hanno lasciato a bocca aperta e il fatto che sia fisicamente simile ad Alisson ed oltretutto suo connazionale sta contribuendo ad alimentare certe suggestioni. Intanto la Roma si affiderà ad Olsen, appena arrivato in ritiro, mentre Mirante si gode la vetrina che l'assenza fino a oggi del titolare gli ha garantito.

Sorpresa Marcano

È il giocatore più sorprendente del ritiro: arrivato per primo a Trigoria, è al lavoro con i compagni da una ventina di giorni eppure sembra il veterano della difesa giallorossa. Nelle gerarchie di Di Francesco abbiamo la netta impressione che abbia giù scavalcato Juan Jesus.

Il timido Coric

L'episodio più divertente lo ha raccontato Strootman l'altro giorno in conferenza stampa: «Coric aveva pensato di fare un tunnel a un giocatore più esperto (De Rossi, ndr), ma poi ha evitato, per timidezza, aveva paura delle conseguenze». Forse perché non conosce bene De Rossi, che ci avrebbe riso sopra. Sta di fatto che questo ragazzo in questi giorni piano piano sta conquistando tutti con le sue proprietà tecniche ma anche per la sua personalità nel tenere il campo. Di Francesco lo vede soprattutto mezzala eppure dalle caratteristiche sembrerebbe perfetto per essere il regista del futuro, un bell'incrocio tra Kovacic e Modric.