Partito un portiere se ne fa un altro e così la Roma si getta alle spalle la ricca cessione di Alisson individuando il suo sostituto. Si tratta dello svedese Robin Olsen, ormai ex difensore dei pali del Copenaghen e della Nazionale che è arrivata ai quarti di finale degli ultimi mondiali. Il portierone, è alto 198 cm, arriverà oggi a Roma: sbarcherà alle 20.35 all'aeroporto di Fiumicino e domani alle 8 sosterrà le visite mediche a Villa Stuart prima di apporre la firma sul nuovo contratto e di raggiungere i compagni di squadra negli Stati Uniti per la tournée estiva. 

Da Konsel alla colonia brasiliana

Olsen sarà il dodicesimo portiere straniero della storia della Roma. Una tradizione inaugurata nella stagione 1997/98 con l'austriaco Michael Konsel, arrivato in giallorosso a 35 anni dal Rapid Vienna e rimasto dalle parti di Trigoria per due stagioni. Ci vorranno poi sette anni per rivedere un estremo difensore non italiano a difesa dei pali giallorossi con Doni nella stagione 2005/06. Si inaugura così l'epoca dei portieri carioca visto che in questi anni, oltre a Doni, arrivano anche Artur e Julio Sergio. Selezione brasiliana arricchita poi dal giovane Daniel Fuzato, arrivato in questa sessione di mercato per ricoprire il ruolo di terzo lasciato scoperto da ritiro del rumeno Bogdan Lobont arrivato nel 2008 per chiudere poi la carriera nel club giallorosso.

I portieri della roma americana

Con l'arrivo della società americana, uno dei primi ruoli ad essere rinforzati fu quello del portiere. Il prescelto fu l'olandese Maarten Stekelenburg reduce l'anno precedente da una finale mondiale. In giallorosso vive due anni fatti più di bassi che di alti finendo poi in panchina, sotto la guida tecnica di Zeman, a favore dell'uruguaiano Mauro Goicoechea.  Successivamente la porta è affidata a Morgan De Sanctis con il polacco Lukasz Skorupski, questa estate finito al Bologna, nel ruolo di secondo. Nella stagione 2015/16 dall'Arsenal arriva il polacco Wojciech Szczesny che resterà il giallorosso per due stagioni in prestito prima di finire alla Juventus dove ha raccolto l'eredità di Gigi Buffon. Il resto è storia recente con il brasiliano Alisson arrivato nell'estate del 2016 come sostituto di Szczesny e partito questa estate in direzione Liverpool per la cifra record di 72 milioni di euro, diventando così il portiere più pagato della storia del calcio.