Lorenzo Pellegrini ha commentato la vittoria della Roma sullo Spezia per 4-3 all'Olimpico. Il Sette ha deciso la sfida segnando al 93' la rete del definitivo vantaggio. Ecco le sue parole.

Pellegrini a Sky

Hai fatto venire un infarto a tutti i tifosi…
"Se l'infarto è questo a me va bene (ride, ndr)".

Hai giocato in condizioni non eccellenti. L'abbraccio con Fonseca vale mille parole?
"Il gruppo è unito, dal primo all'ultimo. L'abbraccio non era tra me e Fonseca, ma con tutti quanti: staff, medici, fisioterapisti e così via. Questo è quello che siamo noi, quello che si dice fuori non mi interessa".

Che effetto ti fa rivedere le immagini?
"Abbiamo fatto una buona partita, ma potevamo concretizzare più occasioni e stare più attenti. Dopo questa settimana è stato bello vincere e abbracciarci".

Verona e Juventus?
"Non credo che dobbiamo ripartire, dobbiamo fare quello che stiamo facendo da inizio stagione. Questa è stata una settimana difficile perché abbiamo perso il derby e siamo usciti dalla Coppa Italia, sono state due brutte partite e lo ammettiamo, siamo i primi. Dobbiamo continuare a vincere e ci siamo riusciti anche oggi in qualche modo".

Dzeko-Fonseca?
"Intanto era importante vincere, perché non vincere sarebbe stato brutto per tutti quanti. Abbiamo una settimana per preparare la prossima partita, tutti devono capire che siamo un grande gruppo unito e oggi si è visto".

Cosa deve ritrovare la squadra a livello tecnico?
"Abbiamo rischiato di perdere una partita impossibile da perdere, sia per le occasioni che abbiamo avuto e per ciò che abbiamo fatto, dobbiamo concretizzare meglio le occasioni che ci vengono concessi, dobbiamo essere più compatti. Tutti possono sbagliare, sono contento e felice per aver vinto la partita, prepareremo al meglio la prossima partita".

El Shaarawy?
"Non so nulla di Stephan, sono molto amico con lui e penso che tutti quanti lo vorrebbero in squadra, nel caso tornasse. Per ora non so nulla, mi auguro possa tornare perché è un giocatore importante, può far bene a tutto il gruppo".

Pellegrini a Roma tv

Tanta strada da fare ma la Roma ha vinto ed è terza.
"Non ho detto che era ora di iniziare con i fatti. Io penso che la Roma abbia passato una brutta settimana, con due sconfitte da non subire. Questo lo sappiamo tutti, non c'è modo di nascondersi lo so anche io, questa è la verità. Questa squadra però dall'inizio dell'anno ha un'identità e l'abbiamo dimostrato anche oggi. Nelle difficoltà e negli errori, difensivi e offensivi perché segnando i gol che dovevamo fare saremmo stati più attenti anche dietro".

Si è visto oggi lo spirito di squadra?
"Lo spirito di squadra è capire che nessuno vince le partite da solo e tanto meno le perde. Quando un compagno fa un errore è sempre colpa di tutti. Se vogliamo provare a migliorare e fare qualcosa di grande nel tempo dobbiamo farlo sempre tutti insieme. Questo pensa il gruppo".

Avete più fiducia dopo questa vittoria?
"Deve dare serenità. Siccome abbiamo una settimana per preparare la prossima e non capita spesso, sarebbe stato brutto avere una settimana dopo un pareggio o una sconfitta, sarebbe stata la stessa cosa non vincere. Capisco il malumore che c'è fuori perché capisco cosa significhino la Coppa Italia e perdere un derby. Noi da dentro è normale ed evidente che dobbiamo continuare a lavorare partita dopo partita. Questo è quello che abbiamo fatto e continueremo a fare per cercare di vincerle tutte per rimanere là dove siamo adesso".

Cosa si può fare per far tornare un po' di serenità ai difensori che ultimamente ne hanno persa un po'. Siamo un po' deboli nell'uno contro uno.
"Io non userei la parola deboli. Se i nostri difensori hanno commesso un errore è  perché io ho sbagliato il pressing e loro hanno dovuto forzare una giocata. O comunque un errore ci può stare da parte di tutti, come io sbaglio un gol o un passaggio, ci può stare che loro sbaglino qualcosa. Dovremo rivedere e valutare la partita per cercare di capire quali siano stati gli errori, non parliamo dell'errore individuali, non mi preoccupa da parte dei compagni, Chris, Kumbulla, Ibanez, Jordan, Mancini. Tutti quanti. Non è l'errore individuale per me, il fatto è di remare tutti verso lo stesso obiettivo ed è quello che stiamo cercando di fare".