Se Ancelotti ha intitolato la sua autobiografia "Preferisco la coppa", giocando sulla predilezione per la Champions League, Pedro potrebbe fare altrettanto. Non che il trentatreenne disdegni le vittorie dei campionati, come del resto risulta evidente dando uno sguardo al suo palmarès. Ventisette titoli in carriera con le maglie di Barcellona e Chelsea, a cui vanno aggiunti il Mondiale 2010 e l'Europeo 2012 con la nazionale spagnola. Fra tutto questo ben di Dio, spiccano quattro coppe nazionali: tre Coppe del Re ai tempi della militanza in blaugrana e una FA Cup con i Blues. Un vero e proprio specialista di coppa, che oggi si prepara a tornare in campo dal primo minuto contro lo Spezia dopo l'infortunio che lo ha tenuto ai box per le prime due settimane del nuovo anno. Nel derby ha giocato un tempo, dandosi da fare per quanto possibile, con la partita ormai compromessa dai primi quarantacinque minuti: ci ha provato a dare la scossa, ma non è bastato.

Oggi avrà la chance di fare da leader in una squadra che preannuncia rimaneggiata rispetto alla formazione-tipo: Fonseca punta molto su di lui in una sfida che deve assolutamente riportare la Roma sulla retta via. Il numero 11 ha carattere da vendere e non è certo tipo da rifuggire le responsabilità; tra l'altro, non vede l'ora di riscattare le prestazioni piuttosto opache fornite sul finire dell'anno solare. Con Borja, Pedrito potrebbe peraltro guidare un attacco tutto spagnolo, nel caso in cui Paulo Fonseca dovesse decidere di schierare dall'inizio anche Carles Perez. Cosa peraltro piuttosto probabile.

Inutile star qui a snocciolare tutti i trofei vinti in carriera, che vanno ben al di là dei confini nazionali: Pedro Rodriguez Ledesma ha vinto semplicemente tutto ciò in cui ha avuto modo di cimentarsi. E, spesso, lo ha fatto risultando decisivo con i suoi gol: in finale di Champions, in finale di Europa League, in Supercoppa Uefa e nel Mondiale per Club, ma anche in Coppa del Re. Nel 2012 la sua doppietta spina la strada al Barcellona nel 3-0 contro l'Athletic Bilbao (in mezzo, un gol di Messi): in quella edizione del trofeo cinque presenze e quattro gol, giusto per dire dell'importanza del giocatore, spesso messo in secondo piano al cospetto di campioni del calibro di Eto'o, Ibrahimovic e Messi stesso. Nel 2017-18 non gioca la finale di Fa Cup tra Chelsea e Manchester United, ma risulta decisivo nel sesto turno con un gol ai supplementari contro il Leicester campione d'Inghilterra in carica. Insomma, dategli un qualsiasi trofeo e "Pedrito" si caricherà a molla.

È quello che si augurano i tifosi romanisti, delusi dalla sconfitta di venerdì e anche per questo ancor più desiderosi di superare l'ostacolo Spezia per andarsi a giocare i quarti di finale di Coppa Italia con il Napoli. L'ex blaugrana, dal canto suo, vuole tornare a incidere come a inizio stagione: il gol gli manca dal 5 novembre, come se il rosso rimediato col Sassuolo lo abbia in qualche modo rallentato. Ma niente paura: per rifarsi c'è sempre una nuova sfida. Soprattutto quando ti chiami Pedro.