Primo giorno di ritiro a Trigoria per la Roma e terza conferenza stampa di presentazione per Monchi. Dopo quella per Pastore e quella per Coric e Bianda, il direttore sportivo giallorosso presenta il difensore spagnolo Ivan Marcano. Nato a Santander il 23 giugno del 1987 e cresciuto nelle giovanili del Racing.  Il rapporto più longevo il mancino spagnolo lo ha avuto con il Porto, la sua quasi ex squadra, che ha contribuito a riportare sul tetto del Portogallo con 5 gol e un assist in 30 presenze in campionato. Con i Dragoes sono in totale 157 le apparizioni ufficiali,impreziosite da 14 reti e 4 assist. Monchi ha introdotto così il primo acquisto: "E' il primo acquisto spagnolo che faccio da quando sono arrivato qui. Per me è qualcosa di speciale. Lo conosco bene per la sua qualità, l'ho seguito tanto sia in Spagna che fuori. Aveva la possibilità di restare a Oporto o di andare in altre squadre, ma ha scelto la Roma. Speriamo faccia un buon percorso qui".

La conferenza

Per Marcano: Monchi ha detto che avevi altre possibilità. Perché hai scelto la Roma?
"Credo che la Roma era il miglior progetto sportivo per me e mi ha cercato molto. E' un grande club. Avevo anche possibilità, compresa quella di restare al Porto dove stavo molto bene, ma invece ho scelto di venire qui".

Per Monchi: Cosa aggiunge Marcano ai difensori centrali già presenti in rosa?
"Credo che può apportare la sua esperienza di giocatore che è stato ai massimi livelli per tanti anni. La maturità, la qualità tecnica, l'uscita col pallone. Credo ci siano tanti aspetti in cui può aiutare la squadra. Penso anche che è un complemento perfetto per ciò che abbiamo già come giocatori".

Per Marcano: Primo giorno di ritiro, quali sono le tue sensazioni?
"Sto imparando la lingua, che è molto importante. Ho conosciuto la squadra, conoscevo già Manolas. Mi sembra sia un buon gruppo, una buona base per fare un'ottima stagione".

Per Monchi: Quanto è stato difficile portare a termine la trattativa?
"Non tanto difficile, perché la sua voglia di venire qui è stata importante. Una volta avuto il primo appuntamento, tutto è stato più facile. E' vero che la possibilità di rimanere lì è stata sempre presente, ma il progetto sportivo combacia con le sue idee ed è stato importante per la sua scelta".

Per Marcano: Hai molta esperienza internazionale, ma cosa significa arrivare in un club reduce da una semifinale?
"La Roma è reduce da una grande stagione in Champions, un cammino coronato con la semifinale con il Barcellona. E' evidente che sarà difficile ripetere quel risultato perché in semifinali arrivano solo le grandi squadre. Io darò il mio contributo per ripetere una grande stagione".

Per Monchi: La difesa è stata la forza della scorsa stagione. A proposito di Alisson, quante possibilità ci sono che rimanga a Roma? 
"Ci sono le stesse possibilità che vada via lui come Manolas, Dzeko, Pellegrini. Come tutti quelli per cui non abbiamo offerte. So che non mi credete, ma per Alisson non è arrivata alcuna offerta. Leggo i giornali, ma... Non ci sono offerte. Se arriva, la studiamo e dopo decidiamo. Ma oggi noi speriamo che Alisson recuperi del Mondiale e che faccia una stagione bella come quella dell'anno scorso, o forse di più".

Per Marcano: Con quali aspettative arrivi a Roma?
"Nelle grandi squadre c'è sempre competizione. Io lotterò per un posto come tutti e aiuterò al massimo la squadra e l'allenatore".

Per Monchi: Ci sono sei centrali di ruolo, c'è necessità di sfoltire, ad esempio con Jesus e Capradossi?
"Siamo tanti, forse troppi. Bisogna aspettare un po' e capire il pensiero del mister. Io nella mia testa, siccome sono stato portiere, penso che più difensori ci sono e meglio è. Essendo una stagione lunga, da tre competizioni, credo che avere molti difensori non sia un problema. Dobbiamo aspettare e vedere cosa vuole il mister".

Per Marcano: Hai lavorato con Lopetegui, cosa ti ha insegnato e cosa pensi di lui al Real?
"Domanda un po' fuori tema. Ho un bel ricordo di lui e spero che gli vada tutto bene".

Per Marcano: Come ti sei trovato all'Olimpiakos con Manolas? Può essere la coppia del futuro a Roma?
"Non so chi sarà la coppia del futuro. Ora c'è un periodo in cui tutti siamo allo stesso livello e ciò che deciderà l'allenatore sarà giusto".

Per Monchi: Come sta Karsdorp? Quando tornerà?
"Fortunatamente è tornato a un'ottima condizione fisica e ha voglia di giocare. Aspettiamo che torni in campo a giocare, sarà il più presto possibile. E' allo stesso livello dei compagni. Per noi è un acquisto importante, l'undicesimo. Lo abbiamo preso l'anno scorso con tanta fiducia, convinti che sia un giocatore forte, purtroppo l'infortunio non l'ha fatto giocare. Ma ora torna con più forza".

Per Marcano: Ha segnato in quattro campionati diversi, l'Italia potrebbe essere il quinto. Hai studiato per diventare goleador o è istintivo?
"Con il tempo si impara a posizionarsi meglio, soprattutto nelle situazioni a palla ferma. L'esperienza ti aiuta a posizionarti".

Per Monchi: Tra Ziech e Berardi, chi ha più possibilità di venire alla Roma?
"Boh! E' una domanda col trucco. Come ho detto sabato siamo attenti sul mercato. Siamo un grande club e in quanto tale dobbiamo essere attivi sul mercato fino alla fine. Ancora mancano 40 giorni alla fine. Parlare solo di Ziyech o Berardi significa dire che il direttore sportivo è un po' scarso, limitato. Adesso abbiamo iniziato a lavorare e quando uno fa la squadra pensa che lo fa molto bene ma a volte qualcosa manca. Questo è il momento di capire se c'è qualcosa da migliorare. Non sono così pochi i nomi nella mia testa".

Per Marcano: Col Porto hai fermato il monopolio del Benfica. In Italia la Juve vince da 7 anni, c'è la sensazione che sia imbattibile, visto il possibile arrivo di Ronaldo?
"Anche in Portogallo c'era la situazione per cui l'anno scorso il Benfica era favorito, e non ha vinto. La Juve avrà vinto sette volte e parte favorita, ma finché non è finito il campionato non significa nulla, perché i titoli vanno vinti sul campo. Ronaldo non è un'operazione conclusa quindi non commento".

Per Marcano: Approdi in un campionato molto tattico. Pensi di migliorare tatticamente?
"Certo, si può migliorare a ogni età, a 31 anni come a 37. Un calciatore deve sempre volersi migliorare. E' vero che in Italia si lavora molto sul piano tattico, sicuramente con Di Francesco migliorerò dal punto di vista tattico".



Per Marcano: Cosa è mancato alla Roma per arrivare in finale di Champions?
"L'anno scorso le semifinali sono state molto aperte, con molti gol. Probabilmente alla Roma sono mancati cinque minuti nella partita di andata e cinque nel ritorno. Non si può dire che alla Roma è mancato qualcosa in Champions. In campionato sicuramente si può migliorare, avere costanza di rendimento, e sicuramente lo vogliamo fare tutti".

Per Monchi: Manolas ha detto che sarà importante l'impegno e il duro lavoro. Questa è la strategia anti-Juve?
"Il lavoro è sempre la soluzione a tutto. Io non credo ad altre strade per il successo. Noi abbiamo fatto una scelta importante e anche un po' rischiosa di provare ad avere la rosa il prima possibile per lavorare in maniera migliore e per più tempo. C'è un gap con le squadre arrivate sopra di noi e dobbiamo cercare di arrivare sopra di loro attraverso tutte le strade possibili".