Bryan Cristante è stato squalificato per blasfemia per una giornata, l'episodio punito è avvenuto pochi istanti dopo l'autorete del numero quattro Non è il primo caso di una squalifica per blasfemia: quest'estate era capitato a Caceres e Skriniar, oltre all'ex tecnico viola Iachini. Tra i precedenti giallorossi, oltre alla squalifica di Tomei, vice di Di Francesco, in Roma-Udinese 3-1 del 23 settembre 2017, c'è un caso storico legato a Bruno Conti. Durante Verona-Roma del 3 marzo 1985, Marazico fu espulso dall'arbitro perché accusato di aver sputato al guardalinee: «Se ho sputato in faccia al guardalinee? No, e chi sostiene questa accusa sporca la mia immagine di professionista. Al limite posso aver bestemmiato, come hanno bestemmiato tanti giocatori del Verona». Fitte le critiche dal mondo cattolico, come si legge in un pezzo dell'epoca sulla rivista "Prospettive nel mondo": «Il bestemmiatore Bruno Conti ha confermato l' abitudine alla bestemmia. Non possia tollerare un tale imbarbarimento nello sport»