La Roma quanto prima vuole far firmare il terzo contratto professionistico a Riccardo Calafiori: il primo lo aveva firmato a 16 anni, prima di tornare a giocare dopo l'infortunio aveva prolungato di un anno, arrivando alla scadenza attuale, il 2022. I minorenni possono firmare al massimo per tre anni, lui il 19 maggio ne ha fatti 18, ora non ci sono più limitazioni: la Roma vorrebbe blindarlo fino al 2025, Mino Raiola, che chiede una cifra sul milione di euro, con bonus a rendimento, preferisce contratti più brevi, per poter ridiscutere prima. Ma l'agente - a cui il ragazzo fu segnalato dal suo referente romano, Mauro Pellegrini, ex difensore del Napoli Primavera ai tempi di Maradona, e dirigente di Nuova Tor Tre Teste, Cisco e Fonte Meravigliosa, nonché padre di Luca, con cui Calafiori sembrava destinato a giocarsi il posto, prima dello scambio con Spinazzola - è abituato ad assecondare le richieste dei suoi assistiti. E Calafiori, già prima di baciare la maglia dopo il gol, gli ha fatto sapere che non vede l'ora di firmarlo, quel quinquennale, per provare a diventare una bandiera della Roma.