Si può fare. Detto alla maniera di Gene Wilder in Frankenstein junior. Solo che qui Frankenstein ha il volto buono e sorridente di Javier Pastore. L'argentino può diventare un giocatore della Roma. Non c'è ancora nulla di definito, ma le premesse perché l'attuale giocatore del Psg possa vestire la maglia giallorossa ci sono tutte. Perché dopo settimane di telefonate, contatti, abboccamenti, frasi a mezza bocca, si può dire che la trattativa è entrata nella fase cruciale. Per una serie di motivi: perché il giocatore piace; perché a Trigoria si è pensato che fosse cosa buona e giusta ci fosse un'alternativa al marocchino Ziyech (e non è detto che uno escluda l'altro); perché il Psg ha esigenza di vendere, pensa te pure il Psg, a causa dei paletti del fair play finanziario; perché, soprattutto, c'è stato il sì del giocatore al suo eventuale trasferimento alla Roma.

La conferma di Simonian

Da sempre Marcelo Simonian è il procuratore di Pastore. Fu lui a portarlo a Palermo, fu sempre lui protagonista del trasferimento del suo assistito alla squadra parigina dell'emiro in cambio di quarantrè milioni di euro, sarà lui a riportarlo, nel caso, in Italia, questa volta alla Roma. Pastore ha un contratto in corso con il Psg con scadenza il trenta giugno del prossimo anno, stipendio, tutto compreso, intorno ai sei milioni di euro, tanta roba insomma. L'argentino non ha troppa voglia di continuare a guardare giocare gli altri a Parigi e il gran desiderio di tornare a scoprire l'effetto che fa il nostro campionato. E la Roma è una piazza che gli sarebbe più che gradita, come ha confermato Simonian dal suo telefonino: «Posso dire di aver parlato con il club giallorosso. Roma piace a tutti, sarebbe strano il contrario. Vedremo». Sono parole che confermano e lasciano aperta la porta a una trattativa destinata a concludersi con la fumata bianca. Al punto che il procuratore di Pastore sarebbe già in Italia, per la precisione a Milano dove sarebbe impegnato in altri affari. Di sicuro si può dire che Simonian, oltre che con Monchi, nei giorni passati ha avuto più di un contatto anche con Massara, appena tornato a Trigoria, amico di vecchia data. Tra le parti si sarebbe già parlato di come ridimensionare l'entità dell'ingaggio. Cosa che si farebbe prolungando i termini dell'accordo per quattro anni a una cifra superiore ai tre milioni con bonus più o meno garantiti per arrivare a un tot di circa quattro. E il Psg? È una trattativa complessa, ma le esigenze economiche del club parigino potrebbero portare a una conclusione dell'affare intorno ai venti milioni di euro, forse anche meno. In più sempre con il Psg, la Roma sta trattando il portiere Areola, scuderia Raiola, individuato (non è il solo) come possibile erede di Alisson.

Nainggolan

L'eventuale arrivo di Pastore, andrebbe a coprire solo numericamente la sempre più probabile partenza di Nainggolan con destinazione Inter. I due sono giocatori profondamente diversi non solo per questioni fisiche. Anche per questo il trasferimento dell'argentino a Trigoria, non sembra precludere la trattativa parallela per Ziyech dell'Ajax. Monchi non ha abbondonato l'idea di portare anche il marocchino a Roma. L'arrivo di entrambi (Pastore e Ziyech) creerebbe però un problema d'abbondanza in mezzo al campo. Che non potrebbe essere risolto dalla sola partenza di Gerson. Se poi dovessero rimanere tutti, meglio per la Roma e Di Francesco.