Dicono non sia tutto oro ciò che luccica, che anche una vittoriosa trasferta domenicale in terra milanese possa nascondere dei risvolti profondamente negativi. Milan-Roma non è stata soltanto la partita in cui i giallorossi hanno dato l'ennesima dimostrazione di esserci, per rubare le parole a mister Di Francesco; né l'ottava rete in otto partite di Dzeko e neanche la gioia di rivedere Florenzi segnare, piangere ed esultare. Non gli abbracci di un gruppo che si è dimostrato più forte dei pronostici sballati di inizio stagione e neanche quelli di un settore ospiti posizionato al terzo anello verde; «voglia di stringersi un po'» cantavano i tifosi della Roma lassù mentre sventolava fiera la bandiera di Antonio De Falchi e brillava di luce propria lo striscione in memoria di Olol Jackson.

Ma Milan-Roma non è stato soltanto questo. Arrivati al parcheggio adiacente l'ingresso del settore ospiti, i romanisti al seguito si sono trovati al cospetto, ancora una volta in quel di San Siro, di una bizzarra quanto ingiusta richiesta: quindici euro per poter usufruire di un posto nel piazzale scoperto e scarsamente custodito di fronte allo stadio. Mentre in tutti gli impianti i parcheggi sono giustamente gratuiti, nella Milano rossonera hanno ben deciso di incrementare il guadagno imponendo col ricatto una spesa ulteriore. Ricatto perché all'esterno si rischierebbe di esporre la propria autovettura al contatto di eventuali tifosi avversari malintenzionati, nulla più.

Superato il primo ostacolo i tifosi della Roma si son trovati coinvolti in un'altra paradossale manovra per garantire l'ordine pubblico: ammassati in file selvagge, aspettavano silenziosamente i minuziosi controlli comprensivi di scarpe tolte, portafogli aperti e sequestro di accendini, tappi di bottiglia e chi più ne aveva più ne ha messe. Quindi, dopo il secondo controllo, la possibilità di accedere al settore mediante una coppia di tornelli. Due per tremila tifosi; non stupisca il fatto di incrociare romanisti che racconteranno di essere entrati a partita in corso. Dicono non sia tutto oro ciò che luccica: la Roma brilla, San Siro e la sua ospitalità un po' meno.