Tutto in una settimana. Il futuro di Alisson si deciderà adesso, almeno stando alle parole del diretto interessato. «Penso che si risolva tutto prima della Coppa, è quello che voglio anche io. A essere sincero, ho lasciato la responsabilità di tutte le trattative al mio agente. Il mio pensiero è al 100% qui», ha ammesso il portiere della Seleçao subito dopo aver conseguito il 29° clean sheet stagionale nella gara vinta 3-0 con l'Austria (grazie alle reti di Gabriel Jesus, Neymar e Coutinho).

Ultima tappa di avvicinamento alla Coppa del Mondo per la nazionale brasiliana. Torneo sul quale il numero 1 romanista è concentratissimo da tempo: «Se non dovesse risolversi entro la prima partita - ha aggiunto - allora sarà dopo la fine del Mondiale. Ci sono alcune possibilità. Stiamo lavorando e valutando tutto, insieme alla Roma e nel rispetto del club. Vediamo se succede qualcosa in questa settimana». Fra le righe, la richiesta implicita del giocatore è risolvere tutto e subito: che si tratti di rinnovo con il club giallorosso o di passaggio a un altro club.

L'importante per Becker sembra non avere distrazioni durante la Coppa del Mondo. A meno di una settimana dall'esordio nella rassegna iridata in Russia, previsto per il prossimo 17 giugno contro la Svizzera, la testa di Alisson è tutta sulla nazionale. Come confermato più volte anche dal ds romanista Monchi, che aveva rinviato ogni discussione sul rinnovo contrattuale al ritorno del numero 1 dal Mondiale. Dunque la novità rispetto al recente passato è rappresentata dalle tempistiche messe in piazza ieri.

Fatto sta che al momento a Trigoria non è stata recapitata alcuna offerta. Il brasiliano è tuttora un giocatore giallorosso. Anche se l'interesse delle tre grandi pretendenti non si è certo affievolito. Real Madrid e Chelsea restano alla finestra, anche se i blancos hanno ancora la panchina vacante e quindi appare improbabile un'offensiva immediata. Mentre il Liverpool viene segnalato leggermente più defilato al momento. I media inglesi sostengono che i Reds avrebbero virato sul portiere del Burnley Pope, a causa dell'elevatissima quotazione del giallorosso. Eppure il club del Merseyside si è permesso di spendere 130 milioni per due difensori - van Dijk e Fabinho - negli ultimi sei mesi, forte anche dei soldi incassati dalla cessione di Coutinho al Barcellona. E sembra voler puntare forte anche sul cambio in porta, soprattutto dopo aver rinunciato alla Champions in gran parte per le papere di Karius.

Nella discussione sul futuro del fuoriclasse della Roma, un'altra voce importante si è levata nella giornata di ieri. Claudio Taffarel, storico predecessore di Alisson e attuale preparatore dei portieri del Brasile, è intervenuto sull'argomento ai microfoni di Tele Radio Stereo: «Lui è molto contento alla Roma. Le voci di un trasferimento sono solo voci. Non so cosa succederà, ma lui dice che sarebbe contento di rimanere a Roma». I due, oltre che da un ovvio rapporto professionale, sono legati da profonda e reciproca stima. Taffarel ha definito recentemente Alisson «il Pelè della porta», parallelo già impegnativo di per sè, ma che in Brasile vale anche di più che nel resto del mondo, se possibile. «Per me lui può essere considerato fra i primi al mondo insieme a Courtois, De Gea e Neuer».