S'inceppa la Roma di Coppa, e lascia l'Olimpico deserto con i rimpianti per una serata storta che non complica tanto il piano per la qualificazione ai sedicesimi (i giallorossi sono in vetta con il Cluj, fermato in casa dallo Young Boys) quanto il progetto di chiudere subito la questione per non dover affrontare impegni internazionali capaci di distogliere poi attenzione ed energie per il campionato. Così il Cska se l'è cavata con un meritato pareggio senza reti, rischiando qualcosa (soprattutto con Mkhitaryan nel primo tempo e Dzeko nel finale), ma provando addirittura a vincere.

Stavolta per Fonseca non ha funzionato la ricarica dei titolari nel secondo tempo. Il portoghese pensava magari di vincerla più facilmente, ma che invece non fosse una partita semplice si è capito quasi subito. Perché al pronti via la Roma ha avuto due occasioni, ma poi per un po' ha ceduto il campo ai bulgari che forse erano spinti dalla classica motivazione di chi non ha nulla o quasi da perdere, con l'allenatore appena cacciato, una sconfitta al primo turno in casa col Cluj a complicare il cammino e tutto il peso del pronostico spostato sulla Roma. Vicino al gol era andato subito Villar, con un bel destro a giro deviato in corner da Busatto. Poi Smalling, all'esordio con questa bella maglia nera e arancione (discutibile la fascia grigio chiara sotto le ascelle), praticamente al primo pallone toccato nella nuova stagione aveva fatto gol, ma l'assistente bielorusso Maslianka dell'attento arbitro Kulbakov ha alzato la bandierina nel dubbio (non c'è il Var in questi turni di Europa League) che prima Mkhitaryan sul controllo (che però non era stato fermato) e poi lo stesso Smalling sul successivo cross tagliato dell'armeno fossero in posizione di fuorigioco. E a rivedere l'azione in tv, forse Miky è partito effettivamente un centimetro più su dell'ultimo difensore, ma l'inglese era in posizione regolare. In un modo o nell'altro, la Roma è rimasta a bocca asciutta, ma con la sensazione di poter trovare facile breccia nel dispositivo difensivo di Morales (l'allenatore in terza ritrovatosi in vetrina dopo l'esordio di Belchev e del suo vice). E invece, come si diceva, il Cska è inaspettatamente salito in cattedra, per un po' irretendo i giallorossi in mezzo al campo e con una coraggiosa pressione alta che ha fatto inceppare qualche meccanismo di sviluppo. Fonseca aveva scelto la solita difesa a tre, stavolta con Fazio, Smalling e Kumbulla, un po' in difficoltà nell'impostazione. In mezzo Cristante è tornato nella versione più approssimativa mentre Villar, più geometrico ma anche più leggero, faticava a uscire negli spazi stretti. Spinazzola è stata la valvola di sfogo per tutti, mentre Peres ha faticato di più a destra e si è beccato pure un'ammonizione che lo ha inevitabilmente condizionato.

Nell'ordinato e dinamico 4231 dei bulgari, si è messo in evidenza soprattutto il gigantesco Youga in mezzo al campo, ben assecondato a destra da Sinclair e davanti dal gambiano nato in Italia Sowe, un passato nelle serie minori dalle nostre parti. Proprio lui ha avuto un paio di occasioni al 7', calciando però sempre fuori musura, poi ci ha provato Sinclair al 9', ma Smalling ha deviato in corner. A 16' un tiro cross di Spinazzola ha spaventato Busatto e sul corner successivo Fazio ha deviato di testa fuori di poco. Il problema della Roma nel primo tempo è stato l'attacco poco autoritario negli spazi stretti, con Mayoral incapace di dare il necessario spessore, con Perez che ha girato spesso a vuoto e Mikhitaryan ad alternare belle giocate a curiosi errori. Al 21' Mazikou ha "mangiato" Peres, che si è innervosito a reclamare un fallo che l'arbitro non ha rilevato, e si è presentato in area, contenuto da Smalling. Ma sul corner capitan Zanev si è trovato la palla del vantaggio a due metri dalla porta ma ha deviato di testa alto: anche in questo caso si è alzata la bandierina, stavolta di Zhuk, ma lo spavento è rimasto. L'occasione più ghiotta per la Roma è stata al 33' con un delizioso scambio Mkhitaryan-Villar, con lo spagnolo bravissimo a scucchiaiare in area per il compagno che a sua volta ha accarezzato un piatto destro verso il secondo palo che è stato però respinto dalla traversa. Al 46' Spinazzola ha sprecato un buon lancio di Kumbulla, sbagliando clamorosamente l'assist in area.

Poi Fonseca l'ha addirittura tolto dopo l'intervallo: scelta tecnica, per preservarlo per la Fiorentina. Dentro Karsdorp (con Peres spostato a sinistra) e Pedro per Mkhitaryan. Fazio ha servito un assist preciso per la testa di Mayoral, ma lo spagnolo ha deviato alto. Al 5' una doppia clamorosa occasione per il Cska ha svegliato la Roma: su cross da destra la difesa romanista era schierata malissimo, Sankharé ha colpito bene di testa ma addosso a Pau Lopez e sulla respinta Antov ha spedito nella curva nord vuota sbagliando clamorosamente la mira. Al 10' ancora Mayoral ha concluso debolmente su uno sviluppo di una punizione calciata velocemente, poi ci ha provato Perez col sinistro e Peres due volte, ma sempre con conclusioni approssimative. Smalling è uscito dopo 10 minuti per Juan Jesus (attento e concentrato), poi è entrato Dzeko per lo svagato Mayoral. Al 26' da un rimpallo è nata un'altra occasione per Sowe alle spalle dei difensori, bravo Lopez a respingere il tiro, poi, con l'ingresso di Pellegrini al posto di Perez, la Roma si è stabilita definitivamente nella metà campo avversaria. Una punizione dal limite è stata lasciata a Bruno Peres (deviata dalla barriera), poi Pellegrini e Pedro hanno combinato nello stretto, e il tiro finale di Lorenzo è stato respinto in tuffo da Busatto. Dzeko al 40' si è intestardito in una percussione da sinistra, calciando due volte in porta, con doppia respinta di Busatto, ignorando due volte Karsdorp solo all'altezza del palo opposto. Poi al 42' l'occasione migliore della partita, con una bella verticalizzazione di Cristante per Pedro nel cuore dell'area e successivo assist perfetto dello spagnolo per Dzeko che però ha clamorosamente ciccato il sinistro al volo, sigillando lo 0-0 finale.