Iconvocati saranno resi noti solo stamattina, anche se ieri circolava una lista clandestina finita peraltro su molti siti dedicati al mondo Roma.

Di sicuro per la gara di stasera non sono disponibili i lungo degenti Zaniolo e Pastore, oltre a Santon (fermato ieri da un risentimento muscolare) e ai due reduci dal Covid Diawara e Calafiori. È stato inoltre respinto il ricorso sulla squalifica di Mancini: il difensore, espulso nel finale della gara col Siviglia, dovrà dunque scontare ancora due turni di stop. Se saranno convocati i due ragazzi annessi ieri agli allenamenti della prima squadra (Zalewski, uno dei più brillanti della Primavera di De Rossi, e Milanese, particolarmente in evidenza nel derby di sabato), è probabile che Fonseca porti con sé 22 giocatori, compresi i tre portieri Lopez, Mirante e Boer (il neo arrivato Farelli non è nella lista europea).

Il dubbio vero della vigilia non è tanto sulla scelta dei giocatori (previsto un altro ampio turn over rispetto alla partita di lunedì) quanto sul sistema di gioco. Se, come sembra, tornerà alla difesa a 4 sarà la conferma che il 3421 gli dà maggiori garanzie soprattutto in fase di non possesso: finora solo in casa col Benevento Fonseca è partito con il 4231 (ma poi nel secondo tempo è tornato a difendere a 3, con Cristante più basso), mentre con Verona, Juventus, Udinese, Young Boys e Milan ha scelto il 3421.
Se gioca a 4 dovrebbe toccare a Peres più uno tra Spinazzola e Karsdorp, in mezzo al fianco di Smalling potrebbe essere nuovamente il turno di Fazio (Ibanez l'alternativa), in mezzo i favoriti sono Villar e Cristante, in attacco al centro ci sarà Borja Mayoral mentre sulla trequarti, se le condizioni non permetteranno a Perez di giocare al primo minuto (non è andato a Milano per una tonsillite), ci sarà Pedro con Pellegrini e Mkhitaryan.