Bryan Cristante è un giocatore della Roma. Arrivato a Fiumicino nella serata di mercoledì, il centrocampista sosterrà domani mattina alle 9 le visite mediche di rito. «Questo è un acquisto importantissimo - esordisce a il Romanista Filippo Galli, responsabile del settore giovanile rossonero quando il giocatore arrivò al Milan - è un centrocampista molto duttile che può giocare sia in un centrocampo a due, sia in un centrocampo a tre. Può fare la mezzala e il trequartista, forse non è il classico play che può dettare i ritmi di gioco. Il suo forte è la capacità di inserimento, ma ha un'altra dote molto importante».

 Quale?
«E' un giocatore sempre applicato, è sempre stato molto concentrato sul lavoro e sull'allenamento. Da questo punto di vista è un calciatore di sicuro affidamento». 

Lei lo ha visto crescere, cosa l'ha colpita sin da subito?
«Lui è arrivato a quattordici anni e ha fatto tutta la trafila fino alla Primavera e alla prima squadra. Ha sempre giocato sotto età. Ha vinto un campionato con gli allievi del '94 e lui era un '95. Ha giocato insieme a Petagna. E' sempre stato un ragazzo che durante il suo percorso, giocando con i più grandi, è stato messo di fronte alle difficoltà e le ha affrontate nella maniera giusta sin da subito. E' stato aiutato da una famiglia presente, ma non invadente e ha già fatto anche un'esperienza importante all'estero con il Benfica». 

L'INTERVISTA INTEGRALE SARA' IN EDICOLA VENERDI'