C'è un nuovo rinforzo per la Primavera: ha 37 anni. Perché la scelta della Roma di ingaggiare lo svincolato portiere Simone Farelli, nato nel 1983 come De Rossi e Mirante ma più vecchio di entrambi di cinque mesi, avrà ricadute, più che sulla squadra di Fonseca, su quella di Alberto De Rossi, e sulla crescita dei suoi portieri: con la cessione di Olsen il ruolo di terzo era rimasto al 18enne Pietro Boer, che fino a un mese prima con la Primavera non aveva neppure esordito. Non dovrà più saltare le gare con i coetanei per andare in panchina come terzo dei grandi: toccherà a Farelli, che è nato a Roma, e tifoso romanista, e ha accettato con entusiasmo un contratto annuale a cifre da ragazzo della Primavera (e neppure dei più ricchi: dicono sui 40.000 euro l'anno).

Il terzo di Coppa rimarrà Boer, perché la lista Uefa è ormai chiusa (per i portieri si può riaprire, ma solo in caso di infortunio), ed è tutt'altro che escluso che tocchi a lui anche nel malaugurato caso di doppia indisponibilità di Mirante e Pau Lopez, visto che Farelli non ha certo un curriculum di primo piano. Nel 2000-01 giocò 31 partite in D con l'Astrea: aveva 18 anni, fu il suo primo e ultimo campionato da titolare, ma gli valse un posto nella Primavera del Siena. La città del destino: rimase tre anni senza mai giocare coi grandi, andò via, 5 anni in C e un in B da dodicesimo del Crotone, tornò nel 2010. A Siena conobbe e sposò Selvaggia, la figlia del presidente De Luca, giocò la sua unica partita in serie A, Napoli-Siena 2-1, il 13 maggio 2012, a Siena ebbe come preparatore Marco Savorani, che lo ha voluto alla Roma, con tutto che nell'ultimo biennio era il terzo del Pescara, e non gioca una partita dal 30 dicembre 2016, quando era al Trapani, e fece 0-0 contro il Brescia dell'Airone Caracciolo.