Ma ci faccia il piacere. Monchi non ha detto proprio così, ma volendo volgarizzare la sua risposta, è stata proprio questa quando gli hanno riferito che Bryan Cristante era ormai un giocatore della Roma. Non che il ragazzo protagonista di uno splendido campionato con la maglia dell'Atalanta, non piaccia dalle parti di Trigoria, ma se dovessero arrivare tutti quelli che piacciono, Di Francesco per la prossima stagione avrebbe a disposizione una rosa a tre cifre.

Lista prioritaria

Sia chiaro, Cristante è assolutamente nella lista prioritaria del dirigente giallorosso per quel ruolo di intermedio di centrocampo che la Roma vuole arricchire, se non altro nelle scelte, almeno con un giocatore con caratteristiche e passo diverso. Ma, per ora, tutto è meno che definito il suo trasferimento a Trigoria. Di sicuro c'è stato, la settimana scorsa, un prolungato contatto tra Monchi e il procuratore del giocatore, Giuseppe Riso, in cui le parti si sono confrontate. Ma, almeno per quello che ci risulta, non è stato trovato un accordo per un contratto di cinque anni a due milioni e mezzo netti a stagione. Rispetto alla scorsa stagione, comunque, la Roma con Cristante sta praticando una strategia opposta. Con Kessie un anno fa si era trovato l'accordo con l'Atalanta per poi scoprire che il giocatore preferiva il Milan (chissà se la pensa ancora alla stessa maniera). Stavolta si è deciso di percorrere una strada diametralmente opposta. E la cosa è talmente vera che fino a ieri sera, la società giallorossa non aveva avuto nessun contatto con la società di Percassi, altro elemento che certifica come, prima di dire Cristante alla Roma, ci sia ancora parecchia strada da fare.

C'è un fattore però che potrebbe facilitare l'eventuale trattativa. Il presidente dell'Atalanta, in una recente intervista, ha dichiarato che per la sua squadra che affronterà per il secondo anno consecutivo l'Europa League, vuole acquistare una punta. La Roma quella punta ce l'ha. È Gregoire Defrel, reduce da una stagione deludente e costellata da qualche infortunio di troppo. Il problema potrebbe essere la valutazione del cartellino del giocatore, preso in prestito dodici mesi fa per cinque milioni con obbligo di riscatto quest'anno a quindici. E, quindi, per non fare minusvalenze, bisogna rivenderlo con una valutazione alla stessa cifra se non a qualcosa di più considerando i bonus. Cosa che ci può stare, ma dopo la Roma dovrebbe mettere sul piatto della trattativa perlomeno sedici-diciotto milioni cash per soddisfare la valutazione del giocatore che l'Atalanta ha fissato a oltre trenta milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare da un eventuale addio a Lorenzo Pellegrini che può andare via, con il consenso del giocatore, per i trenta milioni fissati dalla clausola (da tenere presente che Pellegrini ha lo stesso procuratore di Defrel, Giampiero Pocetta).

Alternativa Ziyech

In quel ruolo di intermedio di centrocampo, la Roma sta seguendo con grande interesse anche Ziyech,il marocchino dell'Ajax (con passaporto olandese). Pure qui stiamo di fronte a una valutazione intorno ai trenta milioni di euro, cifra però che con gli olandesi sarebbe probabilmente meno rateizzata e dalla quale non si potrebbe scalare niente visto che gli orange quando si tratta di cash non fanno sconti, preferendo non inserire come parziali contropartite altri giocatori. «Noi i giocatori ce li costruiamo in casa, non li prendiamo», fanno sapere da Amsterdam, ribadendo peraltro, come è sempre stato, che dalle loro parti non esistono e mai esisteranno calciatori incedibili. Tanto meno Ziyech. Che non è il solo talento dei lancieri che piace a Trigoria. È sempre viva la pista che porta a Justin Kluivert, il dicianovenne figlio d'arte che Monchi vorrebbe mettere a disposizione di Di Francesco sin dalla prossima stagione.