Contatto. Difficoltoso, ma contatto. La Roma già da qualche giorno stava cercando Alessandro Lucci, procuratore di Florenzi. Dopo qualche difficoltà legata ai rispettivi impegni di lavoro, le parti si sono parlate. È un piccolo primo passo verso un incontro (al momento non ci risulta sia stato fissato già un appuntamento) in cui ci si dovrà confrontare per vedere di trovare un punto d'incontro su prolungamento e adeguamento contrattuale, in scadenza il trenta giugno 2019. Scadenza che, non ci vuole molto per capirlo, mette giocatore e suo procuratore nelle condizioni migliori per poter trattare. La prima a saperlo è la Roma che, comunque, in più di un'occasione ha dichiarato di avere tutte le intenzioni per continuare con il suo vice capitano. Benissimo, ma un conto è dirlo, un altro è farlo. Perché prima di qualsiasi intenzione, sarà decisivo trovare un punto d'incontro con il giocatore per prolungare il suo legame con la Roma fino al trenta giugno del 2023.

Per arrivare alla fumata bianca, sarà necessario aumentare lo stipendio del giocatore che ora è tra i più bassi della rosa giallorossa. Un argomento, quello dell'ingaggio, che fin qui non è stato mai minimamente sfiorato dalle parti, nonostante qualcuno abbia continuato a dire che Florenzi avrebbe chiesto quattro milioni di euro netti a stagione. È una falsità grossolana, probabilmente messa in giro per screditare il giocatore. Che, dopo la stagione che si è appena conclusa, ha dovuto prendere atto di come la sua simpatia tra la tifoseria non è più la stessa di una volta. Ed è questo l'ostacolo forse più complesso da superare in vista del nuovo contratto.