Se l'attacco della Roma è un affare per gente d'esperienza (il trio Dzeko-Mkhytaryan-Pedro arriva a 98 anni), la difesa non è un paese per vecchi. Il terzetto schierato da Fonseca contro la Juventus composto da Mancini, Ibanez e Kumbulla ha un'età media di 21,6 anni. Nell'ultimo turno di campionato le quattro squadre che l'anno scorso hanno preceduto in classifica la Roma, e che curiosamente quest anno giocano tutte con la difesa a tre, hanno schierato una retroguardia decisamente più matura: 32,6 anni la Juventus con Danilo-Bonucci-Chiellini, 29 l'Inter con Kolarov-Bastoni-D'Ambrosio, 25 l'Atalanta con Toloi-Caldara-Sutalo e 30,6 la Lazio con Patric-Acerbi-Radu. Giovane non è per forza sinonimo di migliore ma i tre hanno ben figurato contro Cristiano Ronaldo e l'attacco dei campioni d'Italia e Fonseca punterà ancora su di loro per la sfida di sabato sera contro l'Udinese. L'esperienza la Roma la sta cercando sul mercato visto che quella fatta in casa, Fazio e Juan Jesus, è finita ai margini del progetto tecnico. L'argentino ieri è tornato ad allenarsi con i compagni dopo l'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fermo nelle ultime settimane. Gli unici indisponibili per la trasferta friulana restano Perotti e Karsdorp che continuano a lavorare a parte.

Il tesoretto

In questo momento la guida della difesa è Gianluca Mancini. Lo è per età (24) e militanza in Serie A (inizia la sua terza stagione) ma anche per una leadership innata che si manifesta in campo e nello spogliatoio. Dei tre è quello con il piede migliore e, avendo avuto un passato da centrocampista, è quello che ha più attitudine alla fase di impostazione. Fonseca lo sta schierando sul centrodestra per avere un'opzione in più nell'uscita palla dal basso, oltre al centrale o al regista che si abbassa per ricevere il pallone.

Al centro c'è Ibanez, bravo nell'uno contro uno, anche in velocità, forte di testa (ha vinto 9 duelli aerei su 11 in queste prime due partite) e coraggioso quando c'è da portare palla. Quanto visto fino a oggi e le offerte di 25 milioni arrivate dalla Premier (e rispedite al mittente) danno ragione alla Roma che lo scorso gennaio ha speso quasi 10 milioni per acquistarlo. Poi c'è Kumbulla, forte fisicamente e aggressivo come i suoi due compagni. Ama giocare d'anticipo, ha un sinistro educato e in campo non ha paura di niente. Tutti e tre sono costati circa 50 milioni, un tesoretto per la Roma di oggi e quella di domani.