Più grandi, più ricchi. La Roma che esce da questa stagione si risveglia con la doppia piacevolissima sensazione di essere cresciuta. Da ogni punto di vista. Lo straordinario percorso europeo ha regalato consapevolezza. E diversi milioni in più. Materiali, con i proventi della Champions, degli sponsor e di tutta l'attività commerciale. Ma anche teorici, accrescendo il valore di tutti i giocatori che si sono messi in luce e hanno a loro volta illuminato le notti di coppa. Circa 500 milioni è la stima complessiva della rosa. Anche se ovviamente si tratta di una valutazione approssimativa, al netto delle naturali oscillazioni del mercato. Lo stesso valore patrimoniale, ben diverso da quello dei cartellini in fase di compravendita, si attesta intorno ai 200 milioni. Dato che certifica l'ennesima crescita esponenziale, considerando che nell'estate 2011 (quella dell'arrivo della proprietà americana) era di "soli" 37,6 milioni.

Da Alisson a Dzeko, passando per Manolas, Nainggolan, Ünder e tutti gli altri gioielli che hanno brillato durante la stagione, la crescita delle prestazioni ha fatto aumentare di conseguenza anche i rispettivi valori, esponendoli nelle vetrine internazionali di maggior prestigio. Il che non significa che la Roma ne abbia messo in vendita alcuno. Come dichiarato più volte dai dirigenti giallorossi, le eventuali cessioni saranno figlie di scelte. Non di obblighi. Concetto molto differente da quanto ventilato a più riprese da parti terze, interessate a spacciare i conti di Trigoria come quelli di un club in disarmo. La società di Pallotta è più solida che mai, forte anche degli introiti derivanti dal nuovo sponsor e di ricavi che torneranno dopo due anni al di sopra della fatidica soglia dei duecento milioni. Certo, le attenzioni della Uefa nei confronti dei giallorossi esistono ancora (come non è esclusa qualche sanzione di carattere minimo), ma da Nyon hanno più volte elogiato il lavoro svolto per far quadrare i conti. Senza per questo perdere competitività sportiva, che poi è il dato che più interessa i tifosi. E se Alisson (o chi per lui) oggi vale ipotetici cento milioni, rappresenta un doppio patrimonio per la Roma. Tecnico come finanziario. Nulla per cui terrorizzarsi insomma. Semmai il contrario.

Ecco alcune quotazioni di mercato: Alisson 100 milioni; Florenzi 30 milioni; Manolas 38 milioni; Juan Jesus 10 milioni; Gerson 10 milioni; Nainggolan 35 milioni; Strootman 25 milioni; Defrel 12 milioni; El Shaarawy 30 milioni; Perotti 10 milioni.