Inserito nella lista dei preconvocati dell'Argentina per Russia 2018, Diego Perotti ha concesso una lunga intervista al programma radiofonico "Ataque futbolero". Ecco i passaggi fondamentali dell'intervista.

"Ho sempre che mi vedevo nella lista dei 23, bisogna sempre pensare positivo. Ho avuto la fortuna di giocare quasi tutte le partite come titolare nella Roma. Senza dubbio questo è stato un anno molto buono per quello che abbiamo ottenuto come squadra. Contro il Barcellona sentivamo di avere delle possibilità. Siamo usciti dal Camp Nou pensando che non era impossibile ribaltare il risultato". Parlando delle possibilità dell'Argentina di vincere i Mondiali ha detto: "Guardando la nostra rosa, come si fa a non pensare che l'Argentina possa vincerli. Abbiamo Messi che è un valore aggiunto che nessuno ha. Lautaro Martinez? Appena l'ho visto mi è subito sembrato un giocatore molto forte, non ho dubbi che farà bene all'Inter. L'eliminazione dell'Italia è stata terribile. Mettendosi nei panni di un collega, si immagina quanto possa essere orribile restare fuori da un Mondiale".

Perotti sul futuro: sì al Boca e no al Siviglia

El Monito ha poi parlato del suo futuro, commentando anche le recenti voci sul possibile ritorno al Siviglia. "Mi capita di ricevere ancora critiche per i 5 mesi vissuti al Boca e sono passati quattro anni. La mia idea è di rispettare il contratto con la Roma, ma se non vorranno rinnovarlo dopo il 2021, il Boca è sempre nei miei pensieri. Siviglia? Non tornerei lì. Ci sono stato molti anni e non mi è piaciuto il modo come me ne sono andato. Tornare mi farebbe rivivere cattivi ricordi che non mi farebbero rendere al meglio".