Eusebio Di Francesco, ospite a Tiki Taka su Italia Uno in collegamento da Pescara, ha riscosso la standing ovation dello studio. A chi gli ha rivolto domande sulle difficoltà dell'ambiente romano, l'allenatore della Roma ha risposto: «A me interessa relativamente il discorso dell'ambiente, ciò che conta è che la squadra, la società e tutto quello che sta intorno a noi sia al di sopra di queste chiacchiere. Io per esempio non sopporto il vittimismo dei miei giocatori». Si torna a parlare del Liverpool: «Di sicuro abbiamo avuto la possibilità di rimontare e anche in quella occasione avremmo dovuto perdere meno tempo a protestare».

La crescita del suo gruppo è la sua ossessione: «Quest'anno abbiamo fatto molto bene, ma come ripeto spesso non dobbiamo mai accontentarci. Non ha senso guardarsi indietro, meglio tenere gli occhi piantati in avanti». Fioccano le domande, l'allenatore non si sottrae a nessuna questione: «Che cosa ha sbagliato il Napoli nella corsa scudetto? Forse l'ambiente in generale si è entusiasmato troppo quando era arrivato a meno 1 e forse l'ambiente incide nella squadra. Magari hanno creduto di aver già vinto, ma la Juventus è una squadra che non molla mai. Tra Inter e Lazio credo invece che la favorita sia la Lazio per il campionato straordinario che ha fatto e anche perché ha comunque due risultati su tre, ma essendo partita secca non si può sapere. Guardate ad esempio ieri, noi sembravamo avere il pallino del gioco e poi l'espulsione di Nainggolan ha cambiato le cose. Ma chi non fa non sbaglia, Radja ha personalità e si espone in prima persona molto spesso».

«Le polemiche prima di Inter-Sassuolo? Roba da social. Mi è piaciuto molto il comportamento del Sassuolo, hanno avuto la giusta mentalità a Milano, sono cose che anche io ho trasmesso loro in passato. Mi piace che il campionato italiano sia un torneo in cui ogni squadra, fino alla fine, scende in campo per vincere». Del Var proprio gli interessa poco: «Non mi piace parlare di queste cose neanche nello spogliatoio. E a dirla tutta non mi piacciono neanche i miei colleghi che parlano con gli arbitri».

Così si torna a parlare della Roma: «Quest'anno ci è mancata un po' di qualità. Io passo per essere zemaniano ma alla fine nella fase difensiva abbiamo fatto abbastanza bene, quel che ci è mancato sono stati soprattutto i gol». Inevitabile, di conseguenza, soffermarsi sulle necessità di mercato. Ma qui Di Francesco è bravo nel dribbling: «Non c'è un reparto in particolare da rinforzare, chiederò di migliorare difesa, centrocampo e attacco, ma certe valutazioni non le abbiamo ancora fatte». Poi gli chiedono di Balotelli: «L'ho già detto, ha qualità importanti e l'ho cercato anche col Sassuolo. Ma dobbiamo ancora incontrarci per le strategie, anche se ovviamente sappiamo dove va migliorata la squadra». Come Alisson: «Mi piacciono i giocatori così, che non sono concentrati solo su loro stessi, ma sulla squadra».