Per me, pensare ad un futuro fuori dalla Roma mi rimane difficile. Non escludo nulla. Oggi sono concentrato dentro la Roma», l'ha detto a proposito del suo futuro Morgan De Sanctis che oggi ha presenziato alla quinta edizione del Premio Renato Cesarini a Senigallia, in provincia di Ancona. Il dirigente della Roma, che ha iniziato la stagione come braccio destro di Petrachi nella direzione sportiva della società giallorossa, negli ultimi tempi sta riflettendo sulla strada da intraprendere a partire dalla prossima stagione e ha preso parte all'evento, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni, anche in merito alla ripartenza dei settori giovanili (di cui nel club ha la supervisione): «Noi della Roma siamo stati la prima società a far ripartire la primavera contestualmente con la prima squadra. Zaniolo? Mi è toccato fare un richiamo a Fabio Capello. Secondo la Roma era stato troppo avventato in alcune dichiarazioni su Zaniolo. Nicolò rappresenta un patrimonio del calcio italiano e soprattutto della Roma. Da quando è alla Roma si è sempre comportato bene, è un giocatore che ha qualcosa in più che lo rende speciale». 

Alla serata ha preso parte anche il patron dell'Ascoli, Massimo Pulcinelli, con il quale De Sanctis ha scambiato cordialità. Il numero uno dei bianconeri ha ringraziato il tecnico Davide Dionigi ed il ds Giuseppe Bifulco (arrivato recentemente proprio dalla Roma) per il raggiungimento della salvezza. Ora, per riformare la coppia, la società marchigiana vorrebbe ingaggiare De Sanctis nel ruolo di direttore generale. Non è un'operazione facilissima anche per ragioni economiche, De Sanctis sta monitorando ciò che accade nella Roma, dove è imminente un passaggio di proprietà epocale e vuole aspettare per valutare il da farsi. Ma la corte dell'Ascoli di certo non dispiace.