Mentre i fari sono puntati su Nicolò Zaniolo e il suo possibile rientro in gruppo entro tempi relativamente brevi, a Trigoria si seguono con attenzione i passi verso la guarigione dell'altro infortunato della rosa, Pau Lopez.

La microfrattura al polso sinistro subita durante la prima settimana di allenamenti al "Fulvio Bernardini" lo sta costringendo a svolgere ancora lavoro individuale, ma il preparatore Savorani e il resto dello staff tecnico contano di incrementare i ritmi entro breve. Anche perché il tempo comincia a stringere. Fra meno di venti giorni i giallorossi saranno nuovamente alle prese con gli impegni agonistici.

Per avere nuovamente a disposizione il portiere titolare in vista del match con la Sampdoria sarà necessario insistere soprattutto sulla reattività, che già dopo la lunga pausa dalle sedute collettive potrebbe essere stata minata. L'ulteriore stop di natura fisica rimediato dallo spagnolo sicuramente non aiuta. Ma le previsioni sul suo impiego nel match del 24 con la Sampdoria continuano a essere ottimistiche.

D'altra parte i numeri di Pau non fanno che certificare la considerazione che Fonseca nutre nei suoi confronti. Trentaquattro presenze su trentasei partite ufficiali disputate dalla Roma nella stagione che sta per riprendere. Al di là del ruolo, che generalmente è meno soggetto degli altri al turnover, il tecnico ha rinunciato volontariamente all'utilizzo del suo portiere titolare soltanto in occasione della seconda gara del girone di Europa League, nella trasferta di Wolfsberger, una vita fa.

Poi, nonostante l'affidabilità di Mirante, è toccato sempre a lui difendere i pali, perfino in Coppa Italia. Eccezione: la gara di San Siro con l'Inter, colpa di una noia muscolare. Ma a lui non si rinuncia a cuor leggero. L'attesa del suo rientro lo conferma