James Pallotta in un'intervista rilasciata al portale inglese leadersinsport.com ha tracciato un bilancio della sua presidenza. «Da quando ho preso la Roma sono trascorsi più o meno cinque anni e mezzo, ma personalmente sembra che sia passato molto più tempo. Le mie sensazioni sono sempre positive, ma ammetto che in molte cose potevamo fare meglio: in parte hanno influito le difficoltà dell'ambiente. Nel complesso dal punto di vista del campo e della parte prettamente calcistica abbiamo fatto bene, un buon lavoro ci ha permesso di restare sempre ai vertici del calcio italiano e di fare le nostre esperienze a livello europeo. Siamo andati meno bene, invece, dal punto di vista commerciale: sotto il profilo del brand e del marketing ci sono dei cambiamenti che avremmo dovuto fare prima».

Brand e marketing, a parte, Pallotta nell'intervista rilasciata al sito londinese ha evidenziato la propria soddisfazione per i risultati ottenuti in merito al nuovo stadio. «Abbiamo lavorato molto e bene - ha aggiunto il presidente giallorosso - Siamo a buon punto dopo tante situazioni risolte anche a fatica. L'importante adesso è costruirlo. Spero che il nostro nuovo stadio sia inaugurato nel 2021, sarà importante averlo quanto prima». Pallotta, archiviata la questione stadio, ha chiuso il suo intervento parlando della Roma a livello d'immagine nel mondo, ribadendo un concetto già espresso a più riprese anche in passato. «Mi piacerebbe che la Roma diventasse il club con il maggior numero di tifosi - ha concluso - che fosse il team preferito al mondo ma so anche quanto sia difficile che possa verificarsi»