Corri, ragazzo corri. Nicolò Zaniolo ha fatto sua l'esortazione. «Il duro lavoro paga sempre...» ha scritto ieri sul suo profilo Instagram accanto a una foto che lo ritrae mentre sta per calciare il pallone sui campi del "Fulvio Bernardini". La maglia gialla, il sole che splende, perfino il biondo dei suoi capelli: ogni cosa è illuminata. Quella sostenibilissima leggerezza dell'essere talento ne guida il viaggio verso il ritorno, sin dal giorno successivo al maledetto infortunio del 12 gennaio. Lo hanno raccontato tutti: lui, i genitori, il professor Mariani che lo ha operato. Una notte insonne quella dopo la rottura del crociato, accompagnata da fisiologico sconforto.

Ma 24 ore dopo la mestizia aveva già abbandonato il volto del giocatore per fare posto a speranza e voglia di rivincita. Un desiderio talmente grande di rimettersi in sesto e tornare a farsi ammirare sul campo, che chi sta intorno al talento ha dovuto più volte frenarlo. «Piano Nicolò, non c'è fretta, bisogna avere i tempi giusti per recuperare». Ma ora ci siamo. Il numero 22 è tornato a Trigoria con tutti i suoi compagni dalla prima settimana di maggio, quando il centro sportivo è stato riaperto agli atleti. E per li primi quindici giorni la differenza fra lui e il resto della squadra si è notata poco, essendo tutti costretti al lavoro individuale.

Poi sono riprese le sedute collettive, fra mille precauzioni e con la gradualità dovuta da periodo post-emergenziale e relativi protocolli sanitari. Adesso la Roma è nuovamente gruppo, in ogni senso possibile. E Zaniolo scalpita. Continua ad allenarsi a parte e lo farà per altre due settimane almeno. Ma il conto alla rovescia è già cominciato. E poi sarà il momento di riabbracciarlo (almeno metaforicamente, visto il momento) in squadra. L'ultimo controllo cui è stato sottoposto dall'equipe del Professor Mariani circa venti giorni fa, ha acceso il semaforo verde: il ragazzo è clinicamente guarito. A meno di altri esami al momento non in agenda, toccherà ora allo staff atletico ricaricare i muscoli in prospettiva degli impegni agonistici.

Il campionato potrebbe riprendere il 13 giugno, a cinque mesi esatti di distanza dall'intervento chirurgico. Probabile che entro quella data Nicolò sia parte integrante del gruppo. Poi ci vorrà ancora un po' per vederlo nelle partite vere, ma per lo sprint finale di campionato sarà un'arma in più, considerando che prima della pandemia l'appuntamento col campo era stato fissato direttamente per il 2020-21. Zaniolo stesso brucia dalla voglia di tornare a esaltare i tifosi, come conferma quel fotomontaggio suo sotto la Sud che qualche giorno fa ha spopolato sui social. Fra i commenti, tre fiamme ardenti di Fedez, ulteriore indizio di una collaborazione fra cantante e calciatore che sembra imminente.