Un nuovo inizio. Ore 10.30 di lunedì 25 maggio: la Roma ricomincia gli allenamenti collettivi. Qualcosa si era già visto nella scorsa settimana, ma con l'uso del pallone limitato soltanto ai tiri in porta e alle prove tattiche. Ottenuto il nulla osta anche per le partitelle tramite l'ultimo protocollo della Federazione approvato dal governo, la seduta di ieri è andata in scena in forma completa. Riscaldamento, lavoro atletico, torello, esercitazioni tattiche e prove su calci piazzati: tutto il corredo degli allenamenti, consueto fino alla prima decade di marzo, poi messo in soffitta in attesa di tempi migliori. Che sembrano finalmente arrivati.

Dopo due mesi e mezzo (l'ultima volta è stata l'11 marzo, esattamente 75 giorni prima), Fonseca ha potuto finalmente rimettere in moto la macchina nel modo più completo possibile, con un gruppo quasi al completo. Alcuni con look rinnovato: dai capelli corti di Pellegrini e Fazio a quelli più lunghi di Kolarov. Volti distesi, tanta voglia di ricominciare e di stare insieme anche durante gli esercizi atletici e tecnici. Di sentirsi di nuovo squadra. Le eccezioni rispondono ai nomi di Diego Perotti, che sta smaltendo un problema muscolare; Pau Lopez, ancora alle prese con la microfrattura al polso sinistro subita nella prima settimana di rientro al lavoro al "Fulvio Bernardini"; e Nicolò Zaniolo, che sta proseguendo nel suo percorso di recupero dal grave infortunio di gennaio scorso.

Certo, le accortezze sono ancora ai massimi livelli: la temperatura continua a essere misurata a ogni persona che varca il cancello del centro sportivo. L'allenatore e tutti i membri dello staff indossano ancora la mascherina in campo, mantenendo sempre le distanze consigliate. E gli stessi giocatori si sottoporanno in settimana a ulteriori tamponi, dopo i cinque già effettuati finora. Gli spazi comuni si limitano al campo di allenamento, mentre sono ancora le camere della foresteria a fungere da spogliatoi. Il ritorno alla normalità non è ancora totale, se non negli aspetti prettamente sportivi.

In quest'ultima parte di stagione, Fonseca avrà probabilmente a disposizione tutta la rosa (scongiuri consentiti). Zappacosta, Diawara e Pastore hanno recuperato dai rispettivi ko e si stanno allenando regolarmente. Se il finale di campionato si svolgerà come pare in un arco di tempo estremamente compresso, ci sarà bisogno di tutti. Al netto dei problemi fisici, la rosa su cui può contare il tecnico portoghese è profonda e di alto livello. E con l'esterno ex Chelsea di nuovo arruolabile spunta l'ipotesi difesa a tre: il reparto arretrato dispone ora di sei centrali e cinque esterni. Un numero su cui lavorare per ogni possibile soluzione.