Nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport', Umberto Gandini ha toccato una varietà molto importante di temi, inerenti la Roma e il calcio italiano in generale. Ecco le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato giallorosso:

Partenza sofferta ma positiva?
"Non sono d'accordo sul sofferta. Anche contro l'Inter la prestazione c'è stata. Abbiamo giocato bene e preso tre pali, ma il risultato non ci ha premiato. L'importante è aver costruito bene la squadra".

Cosa ne pensa dello scetticismo su Di Francesco?
"Siamo stati forti e quadrati come società. Ogni squadra ha grandi aspettative, ma a Roma è un po' diverso, perché la città respira con la squadra e viceversa. Tutte le componenti della Roma hanno le spalle larghe. Di Francesco è un allenatore di spessore: ricerca il dialogo con la squadra, ma è anche un uomo di polso. Ci accomuna il grande desiderio di vincere".

L'obiettivo è il quarto posto o lo scudetto?
"Noi dobbiamo fare del nostro meglio e dopo essere arrivati secondi l'anno scorso a -4 dalla Juventus, è doveroso giocare per vincere il campionato. Il percorso è lungo, ma noi vogliamo fare il meglio possibile in tutte le competizioni. Non possiamo nasconderci, giochiamo per arrivare davanti agli altri".

Come va con Totti dirigente?
"Viene guardato come un mito da tutti i suoi ex compagni e noi siamo felicissimi di lavorare con lui. Farà il compleanno a Baku, credo che sarà molto social".

Mercoledì c'è Qarabag-Roma...
"E' una gara importantissima per noi. Hanno fatto esperienza in Europa League, dove hanno pareggiato anche con l'Inter. Ci sarà anche Atletico Madrid-Chelsea, è molto importante vincere per noi".

Il terzo posto nel girone sarebbe un fallimento?
"Sapevamo che avremmo incontrato due avversarie difficili essendo in terza fascia. Faremo un percorso per qualificarci, se dopo sei partite andremo in Europa League, la giocheremo per arrivare fino in fondo. Gli scontri diretti saranno importanti".

Monchi cosa ha portato?
"Sa, come me, che dobbiamo portare a casa i risultati. Ha condotto bene le sue operazioni e ancora non abbiamo potuto vedere la sua squadra all'opera. Ha l'esperienza degli ottimi risultati al Siviglia".

Sullo stadio.
"E' un discorso che non riguarda solo la Roma, ma tutta l'Italia. E' la storia che noi tutti viviamo in questo Paese: ritardi e discussioni. Questa settimana inizierà la conferenza dei servizi, che durerà 90 giorni. Speriamo che duri meno con il nuovo progetto e di poter iniziare a costruire con il nuovo anno. Il nostro obiettivo è che sia pronto per la stagione 2020/21".

Come procede con il VAR?
"Penso che sia ottimo. C'era una disparità clamorosa tra chi poteva analizzare la partita con la tecnologia e gli arbitri che non l'avevano a disposizione. I giocatori l'hanno accettata bene, occorre far capire che è un test e che prevede solo determinati casi".

Quando potrete evitare di cedere giocatori?
"Tutte le squadre vendono, per motivi diversi. Nel nostro caso ci sono dei risvolti finanziari, ma anche una rivoluzione tecnica. Un limite a questo fenomeno potrà esserci con la crescita dei ricavi. In Italia stiamo tutti cercando nuovi fondi, noi li abbiamo individuati nello Stadio".