Il progetto Stadio passa in Assemblea
Ok alla fattibilità tecnica e economica dell’impianto. L'emozione di Righetti: «Era il sogno di Viola quando giocavo, ora che ho i capelli bianchi finalmente lo vedrò»
(AS ROMA)
L’Assemblea Capitolina ha approvato ieri in via definitiva il Progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo stadio della Roma. Un passaggio fondamentale che permette all’iter burocratico di arrivare allo step successivo, quello della Conferenza dei Servizi Decisoria, ultimo reale ostacolo da superare per arrivare alla posa della prima pietra. Ieri mattina l’Aula Giulio Cesare, facendo seguito alla delibera della Giunta di due settimane fa, ha preso atto della verifica di ottemperanza alle condizioni, prescrizioni e raccomandazioni stabilite dal pubblico interesse al progetto del maggio del 2023.
Presenti in aula 46 consiglieri, il progetto è passato con 37 voti favorevoli, corrispondenti all’intera maggioranza più qualche consigliere di opposizione. 5 sono stati gli astenuti, mentre 4 hanno deciso di non partecipare al voto. Il risultato è stato che nessun consigliere, nemmeno tra quelli più critici, ha voluto esprimersi ufficialmente contro il progetto. E questo è un segnale importantissimo di come la classe politica abbia recepito il messaggio arrivato dalla cittadinanza. Nel corso del dibattito in Assemblea va segnalato anche l’intervento dell’ex difensore giallorosso Ubaldo Righetti, emozionato nel prendere la parola e lasciarsi andare ai ricordi della Roma di Dino Viola. «Non ce l’ha fatta il presidente Viola che lo voleva costruire quando ero giocatore – ha detto Righetti – ringrazio i Friedkin perché ora che ho i capelli bianchi finalmente vedrò lo stadio».
«Oggi è una giornata importante per Roma e per i romani – ha invece dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri – L’approvazione arriva al termine di un lavoro molto intenso svolto dall’Amministrazione, che in questi anni ha seguito con attenzione ogni passaggio del progetto, consentendoci di arrivare a questo momento con un progetto solido e pienamente orientato all’interesse della città. Il nuovo stadio della Roma sarà infatti un impianto moderno e pensato come luogo aperto e vissuto durante tutto l’anno e si inserisce in un quadro di interventi composito, che riconosce rinnovata centralità a Pietralata, un quadrante che beneficerà di altri importanti interventi. La qualità dello spazio pubblico che questo progetto, interamente privato, porterà a Pietralata, con nuovi parchi, percorsi pedonali e aree accessibili ai cittadini è straordinaria e siamo orgogliosi di aver seguito le procedure con attenzione e serietà. Ma il lavoro non si ferma qui, prosegue nelle prossime fasi del procedimento fino ad arrivare alla definitiva realizzazione dello stadio».
Soddisfatto anche l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. «Il voto di oggi – ha detto Veloccia – per il quale ringrazio tutta l’Assemblea Capitolina, è una bella notizia per i tifosi e per tutta la città, che può tornare a credere con fiducia nello sviluppo e negli investimenti. Il nuovo stadio della Roma sarà sicuramente un impianto sportivo moderno e dedicato agli appassionati, ma anche un vero e proprio nuovo polo urbano che arricchirà Roma e contribuirà alla complessiva rigenerazione di Pietralata». «I nostri uffici – ha proseguito l’Assessore – hanno lavorato dal primo giorno per analizzare e verificare le decine di migliaia di pagine e le centinaia di elaborati, a dimostrazione di serietà e amore per la città. In pochi credevano che saremmo arrivati fin qui. Il nostro auspicio è che adesso possa, al più presto, avviarsi l’iter finale del percorso con l’approvazione in conferenza di servizi».
Ora la palla passa alla Conferenza dei Servizi, molto probabilmente guidata dal Commissario Speciale per Euro 32, Massimo Sessa.
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