Il capitano della Roma Edin Dzeko ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport 24. Queste le sue parole:

Roma Cares è sempre molto attiva dal punto di vista sociale. Con la Roma che si muove in questo modo ti fa pensare che in estate la tua scelta di restare sia stata giusta?
"La scelta giusta l'ho fatta e non era difficile. Sono orgoglioso di far parte di questa società, che in questi momenti difficili sta facendo cose molto importanti per i suoi tifosi e la sua gente e a chi serve aiuto. Cercheremo di dare aiuti in tutti i modi possibili".

Non hai mai passato così tanto tempo con i tuoi figli: com'è essere padre a tempo pieno?
"Non sono mai stato così tanto a casa. Sono contento per questi momenti con la mia famiglia, è l'unica cosa positiva di stare a casa. Quando vedo i miei bambini così contenti sono più felice".

Si parla di ripresa il 3 maggio: è il momento giusto per ripartire? Troppo presto?
"È una cosa molto delicata. La cosa più importante è la salute della gente e di tutti noi, lo sport in questo momento non è nella prima fila. Lo sport è sicuramente parte delle nostre vite, lo amiamo. Quando la situazione diventerà calma e non ci sarà più pericolo per tutti noi sarà giusto finire il campionato, è giusto per tutti per quello che facciamo tutti i giorni".

Hai fatto una bella dichiarazione d'amore per la tua Sarajevo sui social. Quando non sei a Roma cosa ti manca della Città?
"Sarajevo per me è un amore infinito e sarà così per sempre. Cosa mi mancherebbe di Roma? Dico subito la nostra casa dove abitiamo. Quando andiamo in vacanza a casa nostra a Sarajevo nostra figlia Una dice sempre "Mamma, papà, quando torniamo a casa?", e noi rispondiamo "Una, questa di Sarajevo è casa nostra" e lei fa "No no, casa nostra è a Roma". E anche per questo dico che casa è il posto dove i figli crescono, Roma la amano tanto".

Da qualche mese sei capitano. Ti sentivi già prima capitano vista la tua esperienza e alla tua leadership?
"La prima volta che sono stato capitano è stata negli ultimi mesi a Wolfsburg, poi sono andato al Manchester City e negli ultimi sei anni sono capitano della Bosnia, sono orgoglioso di esserlo. Fare il Capitano della Roma dopo Totti e dopo De Rossi è sicuramente un grande orgoglio, è un grande orgoglio essere il Capitano di questa società meravigliosa. Già prima mi sentivo uno dei capitani, tutte le squadre non ne hanno uno o due soltanto, ma i leader della squadra sono di più, dentro e fuori dal campo, anche senza la fascia".