«Mi ha fatto un immenso piacere», lo ha detto Antonello Venditti commentando l'iniziativa spontanea che da venerdì stanno portando avanti molti romani affacciati al balcone a cantare gli inni della Roma "contro" il Coronavirus in tempi di quarantena. Ci perdonerà Mameli, ma «semo romani, ma romanisti de più», come diceva Lando Fiorini. Questo deve aver pensato ogni romano che ha dato vita a un flash mob fai-da-te che e diventato virale (mai parola fu più azzeccata) e che si è affacciato urlando a squarciagola versi di Roma Roma o di Grazie Roma, le canzoni di Antonello ormai entrate nella tradizione romana legata ai nostri colori, quelli giallorossi. Quelli che ci fanno «sentire uniti anche se siamo lontani», anche in un tempo buio come quello che stiamo vivendo. Surreale e inatteso: «Mi fa un immenso piacere che le mie canzoni leghino il nostro essere romani e romanisti», ha continuato Venditti, che ha anche annunciato su Instagram, in periodo di "clausura", di voler tornare presto in studio per preparare con un altro grande della musica italiana come il Principe Francesco De Gregori il mega-concertone di settembre nel loro stadio, l'Olimpico.