La Roma si aggrappa ancora una volta al suo bomber. Edin Dzeko è tornato a segnare con regolarità e ha raggiunto nella classifica marcatori all-time della squadra giallorossa un certo Vincenzo Montella, che nella Capitale ha lasciato il segno, contribuendo alla conquista del terzo scudetto della storia. L'ex allenatore della Fiorentina si è complimentato con un post a tinte giallorosse, il bosniaco ha ringraziato e ora l'Aeroplanino, con tutto il rispetto, è solo il passato. Perché Dzeko ha messo nel mirino altri due miti del club: Manfredini, a quota 104 tra i cannonieri di tutti i tempi, e Volk, a 106. E potremmo fermarci qui, con il diamante di Sarajevo che arriverebbe sotto il podio. Ma perché porre limiti alla provvidenza? Amadei, terzo in classifica dietro Totti e Pruzzo, è "solo" a 9 lunghezze, con 111 reti totali. E prima o poi, stante anche il contratto che il bosniaco ha rinnovato in estate, è ragoinevole pensare che possa riuscire a scavalcarlo.

Già, prima o poi, anche se per la stagione in corso un pensierino ottimistico Edin, Fonseca e i tifosi giallorossi forse lo stanno facendo. Mancano tredici partite di campionato e sicuramente una di Europa League (potenzialmente se la Roma arrivasse fino in fondo ce ne sarebbero altre sette, per un totale di 21). Guardando la media gol del numero 9 giallorosso sarebbe anche tecnicamente possibile, considerando che in Serie A timbra il cartellino una volta ogni due partite e tralasciando che la media può anche essere incrementata, in Europa League il giocatore che ha ereditato a gennaio da Florenzi la fascia di capitano si esalta. Dzeko infatti ha disputato con la Roma 14 gare nell'ex Coppa Uefa e ha segnato 11 gol. Una media più che buona, di 0,79 a partita, un motivo in più per la Roma per credere in questa competizione e per Edin per continuare a portare la sua squadra in giro per l'Europa, pensando anche di migliorare il suo score internazionale con la maglia con la lupa sul petto. Perché tra i numeri straordinari collezionati dal capitano della Bosnia nella Capitale c'è anche la soddisfazione di essersi già posizionato secondo nella classifica dei marcatori all-time della Roma nelle Coppe europee.

Per altro dietro a sua maestà Francesco Totti. Il Dieci si è fermato a 38: 17 in Champions League, 10 in Coppa Uefa, 1 in Europa League e 10 nelle qualificazioni all'Europa League (queste ultime l'Uefa non le considera e in quel caso sarebbero 28). Edin insegue a 26 con 11 reti in Europa League e 15 in Champions, competizione nella quale grazie all'exploit della Roma di Di Francesco nel 2017-18 condivide uno speciale record con i due mostri del calcio mondiale, Ronaldo e Messi, quello di aver segnato in tutti i turni ad eliminazione diretta. Edin insegue Francesco, quindi, ma in questo caso, con tutta probabilità ci vorrà un altro anno almeno, ma è prematuro pensarci. Per ora, semmai, se guardiamo solo alla Coppa Uefa poi diventata Europa League è più a portata di mano Rudi Voeller, fermo a 12 e quindi a un'esultanza di distanza.

Quindi testa al Gent e niente altro. E proprio in Belgio Fonseca si affiderà ancora a Edin Dzeko al centro dell'attacco e della manovra, con la sua regia avanzata. Sarà importante segnare un gol per mettere un po' più al sicuro il risultato dell'andata, visto l'esiguo vantaggio di 1-0 e la previsione di una bolgia alla Ghelamco Arena. Lì Dzeko cercherà di migliorare ancor di più i suoi numeri in trasferta in Europa League, visto che è lontano dall'Olimpico che finora ha segnato di più (6 gol su 11). Insomma, i numeri non mentono. E Dzeko ne è la conferma.