Scende la sera su Trigoria e si porta dietro i dubbi sulla formazione che l'allenatore metterà in campo dall'inizio. In conferenza Fonseca ne ha sciolti un paio manifestando tutta la sua fiducia nei confronti di Kolarov e Pellegrini. Il terzino era stato messo in discussione nell'ultimo periodo, il centrocampista mai. Stasera si riparte da loro. Ma ancora una volta il resto della formazione presenta qualche ballottaggio. A completare la linea difensiva davanti a Pau Lopez, infatti, solo Smalling ha la certezza assoluta di giocare. Al suo fianco Mancini resta favorito su Fazio anche in virtù della disposizione dell'avversario che secondo le ultime indicazioni dovrebbe scendere in campo con una sola punta piuttosto mobile, Lapadula, e due trequartisti alle sue spalle. Invece a destra sussiste il dubbio più grande: a logica toccherebbe a Peres (assente in Europa perché fuori dalla lista, ma tra i pochi a salvarsi a Bergamo), ma la buona frazione giocata con i belgi dà a Santon qualche chances.

Se non ci saranno sorprese dal punto di vista tattico (ma lo stesso Fonseca più volte ha detto che preferisce continuare sulla strada del 4231), saranno Cristante e Veretout a giocare davanti alla difesa. Davanti invece tre certezze e l'ultimo ballottaggio: Perez sarà confermato a destra, dopo la buona prova in Europa League, dietro a Dzeko ci sarà ancora Lorenzo Pellegrini, a sinistra stavolta dovrebbe toccare a Kluivert, forse il più fresco atleticamente degli attaccanti a disposizione del portoghese. Se fosse così sarebbero tre i cambi rispetto alla squadra che ha battuto il Gent: Peres, Mancini e Kluivert. Ieri Fonseca in conferenza aveva annunciato il turn over: «Ci potranno essere due, tre o forse anche quattro cambi». La verità, come sempre, sta nel mezzo.