La Roma che ha centrato l'obiettivo di tornare alla vittoria in Europa League contro il Gent è tornata ieri mattina ad allenarsi a Trigoria. L'1-0 rifilato alla squadra belga non è un risultato da far star tranquilli in vista del ritorno di giovedì prossimo ma in questo momento è "qualcosa". La squadra di Fonseca è apparsa sfiduciata fin dai primi secondi di partita in cui tre rilanci dei giocatori della Roma sono finiti addosso all'avversario, quasi un unicum nella storia della calcio, o quanto meno dello stadio Olimpico. Mancanza di fiducia ma risultato pieno, con l'ottima notizia di non aver preso gol e di aver ottenuto, con la complicità degli attaccanti del Gent, piuttosto imprecisi sotto porta, il primo clean sheet del 2020. Da qui Fonseca ha chiesto ai suoi giocatori di ripartire, anzi, da qualcosa che il tecnico aveva intravisto anche a Bergamo nella sanguinosa ai fini della corsa Champions sconfitta con l'Atalanta dell'ultima partita giocata in campionato. C'è una china da risalire e i sette giorni che si sono aperti giovedì sera all'Olimpico contro gli uomini di Thorup diranno molto sulla stagione della Roma. Sì, perché domani arriva il Lecce di Liverani e se la Roma ripeterà la prestazione fornita contro i belgi non avrà vita facile. Servono tre punti con i salentini, anche per volare in Belgio con più fiducia e non farsi schiacciare da una squadra che in casa farà la partita della vita per ribaltare il parziale dell'Olimpico.

Tre partite in sette giorni, serviranno molte risorse, lo sa bene Fonseca che ieri ha radunato la squadra per il consueto allenamento di scarico per chi ha giocato, con defaticante in palestra, e seduta tecnico-tattica per gli altri. Cetin è tornato in gruppo dopo aver smaltito il trauma dei giorni scorsi. Presente anche Diawara, che continua a essere monitorato giorno dopo giorno. Differenziato per Mirante, Pastore, Zappacosta e Zaniolo. Contro il Lecce Fonseca, che parlerà ai giornalisti oggi alle 13,30 dopo l'allenamento di rifinitura, dovrebbe optare per un turnover, anche se non così massiccio: Mancini (per Fazio) e Santon (per uno tra Spinazzola e Kolarov), in vantaggio su Peres, in rampa di lancio per rientrare dopo la panchina col Gent. Perez si è guadagnato la conferma a sinistra con il gol e le sue giocate non inquinate dalla crisi della squadra: difficile rinunciarci. Mkhitaryan, entrato nel finale col Gent, è favorito su Perotti e Kluivert per l'altra corsia più che per prendere il posto di un appannato Pellegrini, che avrà voglia di rifarsi davanti al proprio pubblico che, deluso, l'ha beccato.