Da Loic a Chris. Siete legittimati a pensare che chi scrive si sia fatto qualche bicchiere di vino di troppo, ma proviamo a spiegare. Partendo da Loic Nego. Forse qualcuno se lo sarà dimenticato, del resto non ha mai giocato una partita ufficiale con la maglia della Roma, ma il ragazzo francese, esterno difensivo destro, arrivò a Trigoria nell'estate del 2011. L'anno può dare già un'indicazione precisa perché è l'anno dello sbarco degli americani che da poche settimane erano diventati i nuovi proprietari della società giallorossa al termine di un'infinita trattativa con Unicredit, all'epoca proprietaria della Roma.

Di Benedetto nuovo presidente, Franco Baldini a costruire il nuovo organigramma, Walter Sabatini, ancora senza ufficio a Trigoria, nel ruolo di direttore sportivo con il compito di ricostruire una rosa proiettata nel futuro per cominciare quella rivoluzione culturale che fu il fiore occhiello di quell'inizio. Ecco, Loic Nego, oggi ventinovenne che sta continuando la sua carriera nel campionato ungherese, fu il primo acquiso della nuova gestione, quattrocentomila euro versati nelle casse del Nantes. Non fu un successo. Ma, almeno, il ragazzo francese può sempre dire di essere stato il primo acquisto americano della Roma che voleva rinnovarsi e stupire.

Ora i primi americani stanno lasciando, ben pagati, il posto a un altro americano. E chi sarà il primo acquisto della Roma di Dan Friedkin? Chris Smalling. Almeno questa è l'intenzione, a partire dal direttore sportivo Gianluca Petrachi che da tempo sta trattando il giocatore con il Manchester United. Sapendo, però, che proprio le vicende societarie, ovvero questo passaggio di proprietà ancora non concluso, costringe al congelamento di qualsiasi trattativa di mercato.

Con gli inglesi, peraltro, in tempi recenti c'è stato già più di un contatto tra Roma e Manchester. Contatti che sono serviti a cominciare a mettere sul piatto i numeri per una trattativa in cui la società giallorossa ha preso atto di come il ricchissimo club inglese non sia propenso a fare troppo sconto su una valutazione iniziale di venti milioni di euro per il cartellino (a cui poi bisognerebbe comunque aggiungere i tre già versati l'estate scorsa per garantirsi il prestito del difensore centrale inglese). Una cifra che a Trigoria giudicano eccessiva, soprattutto potendo contare sul fatto che il giocatore ha fatto sapere di voler rimanere in giallorosso.

E questo è l'aspetto che garantisce il maggiore ottimismo per la felice conclusione della trattativa. La prossima settimana sono previsti nuovi contatti con il Manchester per cercare il punto d'incontro che riesca a mettere d'accordo tutti. Da quello che si sa, il club giallorosso è arrivato a offrire tredici milioni di euro più tre di bonus, offerta che gli eredi di sir Alex Ferguson hanno rispedito al mittente. Si dovrà fare un ulteriore rilancio, altrimenti sarà dura garantire alla proprietà entrante il primo acquisto del nuovo corso. Anche perché sul difensore inglese hanno messo gli occhi diversi altri club.