Era il sei dicembre. Sembrava tutto finito. La Roma giocava a San Siro contro l'Inter capolista, Santon tra gli undici iniziale esterno destro basso. Si fa male dopo un quarto d'ora, tocca a Spinazzola. Con Alessandro Florenzi a guardare in panchina, ennesima conferma che lui, il Capitano, era sì un'opzione, ma l'ultima. Pensiero confermato anche quella notte a San Siro quando Fonseca lo mandò in campo a un minuto dal novantesimo, come si fa, per dire, con un giovane di belle speranze che si vuole far esordire. Sembrava, appunto, tutto finito, il mercato di gennaio alle porte, le voci di molte squadre, italiane e straniere, pronte a prenderlo per consentirgli di tornare a giocare con continuità e con vista campionati europei.

Trenta giorni dopo tutto tutto è cambiato. Un primo segnale era arrivato sei giorni dopo quella partita contro l'Inter, la Roma all'Olimpico contro il Wolfsberger, ultima fatica di Europa League, il Capitano di nuovo titolare. Anche se si era pensato come fosse stata una scelta dettata da infortuni, contingenze di competizione e rotazione dei giocatori. Non è stato così. Perché tre giorni dopo, contro la Spal, mister Fonseca ha fatto capire che l'opzione Florenzi lo aveva convinto. Ancora titolare. Così come nell'ultima fatica dell'anno solare che abbiamo appena salutato, venti dicembre, giallorossi a Firenze, il Capitano ancora titolare, terza volta consecutiva, un inedito se si andavano a prendere in considerazione i precedenti due mesi. Il segnale di un ritorno in copertina che Florenzi aveva atteso con educazione, dignità e autorevolezza da Capitano.

Consapevole, forse, che la sua storia con la Roma era di nuovo ripartita, vade retro pensieri di andare via per giocare, Valencia, Inter o chi altro volete voi, io rimango qui, nella mia Roma, puntando a un duemilaventi di nuovo da protagonista. Sarà così anche stasera, alla ripresa del campionato, quando Flo entrerà in campo con il gagliardetto in mano da scambiare con il capitano avversario, titolare sulla fascia destra, per dare continuità prima di tutto alla Roma e poi a se stesso. Da ultima è diventato la prima opzione per una Roma che vuole continuare a pensare in grande. Con Florenzi in campo e Capitano.