Hanno disseminato giocatori in giro per l'Italia i settori giovanili di Inter e Roma, tanto da finire per scambiarseli: degli 8 che saranno in lista questa sera a San Siro, tre saranno su sponde opposte: gli ex interisti Zaniolo e Santon con la Roma, Politano nell'Inter. Dei 4 che sono stati convocati in Nazionale (stage esclusi) nel 2019, tre sono cresciuti nella Roma, Pellegrini, Florenzi e Politano, e uno solo nell'Inter, Zaniolo. Che poi, a dirla tutta, il numero 22 della Roma in nerazzurro ci è passato un solo anno, acquistato per 3 milioni e mezzo (bonus inclusi) dall'Entella, che lo aveva lanciato in B: avrà pure giocato tutta la stagione in Primavera, ma quando è arrivato era già un giocatore fatto e finito. Sono 7 i giocatori dei due vivai utilizzati in questo campionato (il portiere Berni, coetaneo e compagno di giovanili di Daniele De Rossi, un annetto fa è andato in Kenya per farsi sposare da una tribù indigena, non ha mai giocato un minuto in maglia nerazzurra, e al massimo potrebbero concederlo quando deciderà di appendere i guanti al chiodo): oltre ai 4 nazionali ci sono Santon, Sebastiano Esposito e Dimarco, gli ultimi rispettivamente con tre e una presenza in questo campionato. L'analisi degli 8 in questione spiega molto: l'Inter lancia più giocatori della Roma, ma molti sono di contorno, mentre la Roma magari ne fa arrivare qualcuno in meno, ma sono i più bravi (anche se il 17enne Esposito, cresciuto col mito di Totti, se non si perde, sarà titolare in Nazionale). Sintomatica anche la provenienza degli 8 in questione, visto che i tre cresciuti a Trigoria sono tutti di Roma e dintorni, mentre il solo Dimarco è milanese tra quelli scuola Inter: Zaniolo è nato a Massa e cresciuto a La Spezia, Santon di Ferrara, Esposito di Castellammare di Stabia (anche se lo aveva fatto trasferire in Lombardia il Brescia, insieme al padre e ai due fratelli calciatori), Berni di Firenze. Investimenti molto diversi, risultati non altrettanto lontani, negli ultimi 10 anni l'Inter ha vinto 3 scudetti Primavera, la Roma 2: nella classifica di quest'anno le due squadre sono appaiate a 19 punti, da due giorni, quando l'Inter ha vinto la prima delle due gare che doveva rinviare, 4-0 al Bologna, con tripletta in 40' di Samuele Mulattieri, e poker di Matias Fonseca, figlio di Daniel. Quello che si è portato via il pallone aveva 3 presenze e un gol in B con lo Spezia prima di tornare nel campionato Primavera: anche la Roma lo aveva trattato, nel 2018, lasciando (giustamente) campo all'Inter quando il prezzo ha superato il milione di euro. Valutazioni ben più alte per i due francesi presi in estate, il mediano Agoume ex Sochaux, e il difensore Kinkoue del Troyes, costati più o meno quanto Bianda. Ma la Roma sembra aver chiuso la parentesi degli acquisti folli in Primavera, e le cose stanno andato bene lo stesso. Tanto lo scontro diretto, il primo novembre a Sesto San Giovanni, è finito 4-2 per la Roma.