E sono otto: dopo i due assist forniti giovedì scorso in Turchia, Lorenzo Pellegrini si ripete al Bentegodi con una verticalizzazione per Kluivert da stropicciarsi gli occhi e mette a referto il suo ottavo passaggio vincente in stagione. Una giocata tottiana, per certi versi, che il numero sette svela di aver «provato in allenamento in base alle caratteristiche degli avversari: ho visto partire Justin e l'ho servito».

Facile a dirsi, molto meno a farsi. Ma lì, al centro della trequarti, il ragazzo di Cinecittà ha ormai trovato il suo habitat naturale. «Mi piace fare assist - le sue parole a Roma Tv dopo la gara - ma spero anche di segnare presto: così, magari, oltre ad essere io ad abbracciare i compagni, saranno loro a venire ad abbracciare me». Abbracciarci ancora, anche a Verona, uno dei campi più ostici di tutta la Serie A in questo momento: «Sono organizzati e hanno grande intensità - analizza Pellegrini - Ci hanno messo in difficoltà, anche perché pressavano e venivano a prenderci alti, ma noi siamo stati bravi a reggere e a portare a casa la vittoria».

Spirito di gruppo: è questo il segreto, secondo il ventitreenne romano. È la caratteristica che, più di ogni altra, ti permette di vincere anche le partite sporche, sofferte; proprio come accaduto ieri al Bentegodi. «Ci sono gare e gare, ognuna va affrontata in modo diverso. Ma la cosa più importante è che questo è un gruppo fantastico: io do tutto per i miei compagni, e loro danno tutto per me. Una qualità che forse ci è mancata negli ultimi anni». E Lollo, oltre che di qualità tecniche, s'intende anche di quelle umane: lo dimostra il gesto con cui, pochi secondi prima del fischio d'inizio, si è tolto la felpa per coprire le spalle del bambino entrato in campo assieme a lui.

In attesa che arrivi il primo gol stagionale, Lorenzo ha fatto le prove generali giocando molto vicino a Dzeko: «Con Fonseca abbiamo provato questi attacchi in profondità, ma lui mi chiede di svariare per il campo per dare soluzioni ai miei compagni. Io prediligo partire da destra generalmente, ma l'allenatore mi lascia abbastanza libero». Venerdì c'è l'Inter: chissà che non ci si possa sbloccare a San Siro? «Speriamo, anche perché sono un po' in ritardo».

Veretout: «Grande gruppo»

Tra i primi a festeggiare sui social Jordan Veretout: «Un'altra grande vittoria di un grande gruppo - il commento su Instagram del francese - E un altro passo avanti in classifica». Il massimo sarebbe farne un ulteriore venerdì sera.