Che sia per lo spasmodico desiderio di tornare protagonista, o per rimarcare le striature nazionalistiche che nell'ultima tornata delle selezioni hanno coinvolto gran parte dei calciatori convocati da Gunes, fatto sta che su Ünder la rappresentativa turca sembra avere effetti corroboranti. Almeno nelle intenzioni. «Quella con l'Islanda sarà la mia partita. Voglio contribuire a regalare una gioia al mio Paese e portarlo agli Europei», sono state le parole dell'attaccante giallorosso al portale haberturk.com. Proprio nel ritiro della Turchia Cengiz si era infortunato al bicipite femorale, un ko che lo ha tenuto fuori dal campo con la Roma e con la sua nazionale per circa due mesi. È rientrato nella distinta giallorossa in occasione della trasferta di Udine, restando però a guardare la vittoria dei compagni dalla panchina. Poi il graduale ritorno all'attività agonistica: 9 minuti nel finale della sfida contro il Napoli, 14 in Europa League con il Borussia e 25 a Parma, dove il suo ingresso non ha però impedito la sconfitta. Poco più di un tempo di gioco per rilanciarsi e ottenere la nuova convocazione da Gunes, che potrebbe schierarlo titolare già nel primo impegno in programma domani a Istanbul contro l'Islanda, nell'impianto del Galatasaray.

Al fianco di Ünder ci sarà l'altro romanista Cetin: per entrambi gli appuntamenti con la propria selezione si esauriranno domenica prossima dopo la trasferta di Andorra, quando sapranno se il visto per Euro 2020 sarà stato vidimato. Al momento la Turchia comanda la classifica del Gruppo H in coabitazione con la Francia a 19 punti; alle spalle della coppia di testa c'è proprio l'Islanda a 15. Situazione più complessa per Kolarov e la sua Serbia, terza nel Gruppo B a una lunghezza dal Portogallo e alle prese con le due sfide casalinghe contro l'abbordabile Lussemburgo domani, e la capolista Ucraina domenica. Il terzino della Roma scenderà in campo come di consueto con la fascia di Capitano al braccio. Graduato sarà anche Edin Dzeko, che venerdì nel piccolo ma "bollente" catino di Zenica se la vedrà con i compagni di squadra Florenzi, Mancini e Zaniolo. Fra i tre è il più giovane quello con le maggiori possibilità di partire titolare. La squadra di Mancini guida il Gruppo J a punteggio pieno e dopo aver centrato la qualificazione con tre turni di anticipo, gioca per il ranking e per dipanare i residui dubbi del ct sulle scelte per la fase finale della rassegna.

La Bosnia tenta invece l'impresa disperata dal terzo posto nel girone insieme all'Armenia (alle spalle della Finlandia), che nella giornata successiva farà visita agli azzurri priva di Mkhitaryan, mentre Edin e compagni voleranno in Liechtesnstein. Doppio impegno anche per Kluivert con l'Under 21 olandese, mentre i due portieri Lopez e Fuzato resteranno probabilmente in panchina, rispettivamente con Spagna e Brasile.