Squadra che vince non si cambia. È un detto che anche in Portogallo evidentemente è in voga. O se proprio si deve cambiare, si cambia di poco. E per necessità. Toccherà qualcosa, probabilmente, Paulo Fonseca nella trasferta di Moenchengladbach di giovedì sera. L'emergenza in casa Roma non è ancora finita, benché il rendimento della squadra non sembra più risentirne. Alcuni giocatori stanno recuperando, è tornato Cengiz Ünder e Mkhitaryan andrà valutato nella settimana entrante, ma altri stanno giocando tutte le partite e, volente o nolente, il tecnico deve mandarne in campo alcuni.

Oggi la squadra riprenderà il lavoro al centro tecnico "Fulvio Bernardini" di Trigoria dopo il giorno libero concesso dallo staff alla squadra e arrivato dopo un tour de force non da poco, visto che la partita con il Napoli è stata disputata a sole sessantasei ore dalla trasferta di Udine, come fatto notare anche da Fonseca in conferenza stampa. Ritmi faticosissimi (specialmente considerando che la Roma ha giocato in dieci due terzi di gara alla Dacia Arena per l'espulsione di Fazio) che solo la spinta emotiva del nuovo spirito di squadra ha potuto evidentemente affrontare senza danni apparenti. Toccherà ancora a Dzeko, anche in Europa League, dove la partita in terra tedesca è diventata molto delicata grazie alla bravata dell'arbitro Collum nella gara di andata. Il bosniaco nella gara contro la squadra degli Ancelotti ha collezionato undici fasce da capitano con la Roma, raggiungendo Francesco Rocca.

Edin contro il Napoli è rimasto a secco, ma si è sacrificato molto per la squadra. A un certo punto ha gettato via la maschera protettiva che indossa per la frattura allo zigomo riportata contro il Cagliari e che dovrebbe portare ancora per una decina di giorni (contro l'Italia in nazionale sarà autorizzato a giocare senza). Non è ancora al 100% ma si sa che spirito da leader ha e non si tirerà indietro adesso.
Sarà difficile rinunciare anche a al baluardo di Chris Smalling, a Gianluca Mancini in mediana e a un Flaco Pastore così ispirato in fase offensiva e pronto al sacrificio in fase difensiva. E nemmeno a Nicolò Zaniolo, che un piede così caldo in carriera non l'aveva ancora mai avuto. La novità potrebbe essere Florenzi, rimasto in panchina per 90' sabato pomeriggio e che potrebbe offrire una staffetta a Spinazzola o Kolarov. Una valutazione andrà fatta per la difesa, dove Jesus si è allenato poco recentemente perché affaticato.